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In attesa di un vaccino contro le bufale…

Scritto da redazione il 29/9/2014
In attesa di un vaccino contro le bufale…

In attesa di un vaccino contro le bufale…

Da un po’ di tempo a questa parte si sente spesso parlare del fatto che i vaccini fanno male, che sono dannosi all’uomo e che dietro le campagne di vaccinazione ci sono oscure case farmaceutiche che “creano le malattie per vendere i vaccini”. All’inizio sorridevo a questa ennesima bufala, ma quando mi sono reso conto che molte persone che conoscevo iniziavano a prendere in considerazione di non vaccinare i propri figli, mi si sono rizzati i capelli.

Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti gli effetti collaterali di una vaccinazione si esauriscono con un piccolo indolenzimento del punto dove viene effettuata l’iniezione.
A questo punto mi preme rispondere alla domanda: I vaccini fanno male?
La risposta è: No.
Il sistema immunitario, che ci difende dall’attacco di virus e batteri, è come un esercito composto da diversi battaglioni specializzati, in questo caso le cellule del sistema immunitario. E proprio come un esercito ha i suoi canali di comunicazione: le cellule, infatti, comunicano tramite dei messaggeri chimici chiamati citochine. Quando una cellula incontra e riconosce un virus, lo aggredisce e comunica alle altre di correre in aiuto. Non basta che sia incontrato, ma deve essere anche riconosciuto come elemento dannoso tramite riconoscimento antigenico. Questo perché i virus sono molto bravi a non farsi riconoscere, un po’ come le spie infiltrate. Il sistema immunitario ha le sue strategie per vincere questa lotta: quando incontra un virus, impara com’è fatto e reagisce molto più velocemente a un secondo incontro grazie a quella che è definita “memoria immunologica”. Purtroppo accade che, per alcuni virus, il sistema immunitario impieghi molto tempo nel riconoscimento, tempo prezioso che permette al patogeno di espandersi incontrollatamente e produrre effetti anche molto gravi. Qui entrano in gioco i vaccini. Questi non sono altro che istruttori del sistema immunitario, insegnano a riconoscere i patogeni e preparano il campo a una rapida ed efficace eliminazione della causa dell’infezione.
Come sono fatti i vaccini?
Oggi molti vaccini sono formulati rendendo inoffensivi i virus o i batteri del patogeno che si vuole combattere, così che possa insegnare al sistema immunitario com’è fatto. In altre parole si prende il virus o il batterio che causa la malattia, si attenua, così da eliminare tutte le parti responsabili delle malattie, e se ne testa l’efficacia e la tossicità. Infine se non è tossico e se funziona (entrambe le condizioni devono essere soddisfatte) il vaccino è prodotto su scala industriale. Un esempio è il vaccino contro la tubercolosi, questo deriva dal batterio per la tubercolosi bovina (BCG), uno dei primi vaccini formulati e ottenuti tramite l’attenuazione.
Altra tecnica è invece quella del vaccino ottenuto dalla selezione di antigeni appartenenti al patogeno. Un esempio è il vaccino contro l’epatite B, questi funzionano somministrando una sospensione di antigeni...

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