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AMICA DELLA FORZA

Scritto da Antonietta Zangardi il 14/9/2016
AMICA DELLA FORZA

AMICA DELLA FORZA
Di Antonietta Zangardi

Settembre, mese del rinnovamento, della ripresa e del ritorno alle attività sospese dall’estate. Hermann Hesse disegna, con delle immagini fugaci, l’estate che se ne va, crea delle atmosfere sfumate, giocando con le parole :

Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.
S’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

Rubo ad un poeta il pensiero iniziale per raccontare questo settembre che ha sbalordito tutti nel nostro piccolo paese.
In un soleggiato giorno di settembre, in silenzio, sei andata via. Lo presagivi ed ecco perché ci hai voluto salutare. Abbiamo parlato tanto la sera prima che io partissi, ci siamo ripromesse che al mio ritorno avremmo ripreso il rito della passeggiata e della sosta in piazza che, sin da piccole eravamo solite fare.
La fanciullezza insieme, l’adolescenza, la giovinezza, l’età matura, tappe della vita nelle quali abbiamo condiviso gioie e angosce. Ci si ritrovava, magari dopo tanto tempo e si riprendeva il discorso, ci raccontavamo, ci ascoltavamo, ci parlavamo e poi promettevamo di rincontrarci con più frequenza.
Il sabato sera a messa, giravo la testa e ti scorgevo. Quando non c’eri, mi preoccupavo. Quando non c’ero io, tu ti preoccupavi.
Amiche da sempre. Ci univano le lunghe telefonate, quando non riuscivamo ad incontrarci. Niente e nessuno è riuscito mai a scalfire la nostra amicizia. Sì, amicizia: esiste l’amicizia, quella discreta, che non chiede e non s’impiccia, l’amicizia che unisce anche nel silenzio e in un triste giorno di settembre sei andata via, in silenzio, senza preavviso, com’era nel tuo stile, Filomena.
Non hai mai cercato nomignoli e abbreviazioni per il tuo nome e ora che non ci sei più fisicamente, voglio capire perché. Ricerco il significato e, con grande meraviglia leggo: “amica della forza”, philos, amico e menos, forza .
È incredibile! Ora che non ci sei più scopro di aver avuto come amica, un’amica della forza.
Antonietta Zangardi

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