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Matteo Fraccacreta: un poeta Nostro

Scritto da Rossella Gravina il 25/3/2015
Matteo Fraccacreta: un poeta Nostro

Matteo Fraccacreta: un poeta Nostro
di Rossella Gravina
(Centro Studi Territoriale – Simposio Culturale) Poggio imperiale


In data 23 marzo 2015, il comune di Torremaggiore ha organizzato una serata per celebrare il poeta della Capitanata Matteo Fraccacreta, in occasione del 158° anniversario della sua morte.

Nella splendida cornice dell’ Aula Magna, presso il Palazzo Ducale, si è voluto omaggiare il più illustre storiografo e topografo della Capitanata, nato a San Severo (19 settembre 1772) e deceduto a Torremaggiore (23 marzo 1857).

Dottore in legge, si dedicò principalmente all’insegnamento - prima nel seminario di Larino poi a San Severo - di eloquenza, geografia, greco e diritto naturale. Studiando e formandosi a Napoli, oltre a respirare l’illuminismo partenopeo, poté immergersi in archivi e biblioteche per ricercare le fonti del suo progetto, la redazione di Annali storici sulla Daunia. Da quello che scriveva, si può dedurre che il suo interesse per la Storia, non si può ridurre a una mera passione coltivata lungo tutta la sua esistenza. Ne scrive:

“Tu delle fole, e dell’oblio nemica,
Tu maestra de’ Vivi, e consigliera,
Vita dei Morti tu, nunzia sincera
D’ogni gente, ogni età nuova, ed antica … “1

Ne consegue un forte amor di Patria e il nobile intento, compiuto, di darle il giusto lustro.

Alla presenza di autorità locali, associazioni culturali e semplici appassionati di Storia, sono state magistralmente declamati il Sonetto, la Lauda, la Nenia e la Prosopopea in morte del figlio ventitrenne Emmanuele Fraccacreta, tratti dalla Rapsodia V del Teatro topografico-poetico della Capitanata, e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia.

Preziosissima fonte di documenti storici, iscrizioni antiche ed epigrafi, è un’ opera che si può, senza modestia, definire monumentale, scritta in versi (rapsodie) e corredata di parafrasi, pubblicata in 6 tomi tra il 1828 e il 1843.
Tratta dei principali centri della Capitanata: il primo volume è dedicato a Teano Apulo; il secondo è dedicato a Civitate; nel terzo volume, alla raspodia V si parla di Serracapriola, Larino, Termoli; il tomo quarto contiene le rapsodie VI (su Tremiti, Lesina, Poggio Imperiale, San Nicandro, Apricena, Castel Pagano, Rignano, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo) VII ( su San Paolo) e VIII (Torremaggiore); il volume quinto ci parla di San Severo. d
Una vera e propria inesauribile miniera di informazioni, un grande omaggio alla Puglia Dauna e un’imprescindibile punto di partenza per gli storici e i cultori di memorie patrie di ieri e di oggi.
Per chi, come me, “con la timidezza del neofita” non avesse mai letto nulla del poeta, già a primo impatto si entra subito in un’ aria solenne e delicata allo stesso tempo, degna di un insigne erudita qual era il nostro Fraccacreta. Nell’attenta trattazione con la quale il dotto Mario Fiore ci ha deliziato, è stato sfatato il diffuso luogo comune di definire l’opera del Fraccacreta come...

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