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"Maria De Filippi ti odio" Il nuovo libro di Carmine Castoro

Scritto da redazione il 30/1/2012


Martedì 31 gennaio, ore 19.00. Spazio live Ubik. La Tv e i suoi fenomeni

Il giornalista e autore televisivo torna nella libreria di Piazza U. Giordano
Secondo alcuni, è l’avverarsi della maledizione di Platone: gli uomini, incatenati ad una caverna, sono costretti a contemplare le ombre della realtà sui muri della loro prigione. Secondo altri, è solo una cattiva abitudine, persino in via di “spegnimento”. La tv divide e fa discutere, e lo sa bene un autore, giornalista e massmediologo di origini foggiane, Carmine Castoro, prossimo ospite alla Libreria Ubik. Martedì 31 gennaio infatti, alle ore 19.00, l’esperto professionista torna nello spazio live di Piazza U. Giordano, a distanza di tre anni dalla sua prima “puntata” in libreria (Crash Tv), per presentare il suo nuovo lavoro dall’emblematico titolo Maria De Filippi ti odio – Per un’ecologia dell’immaginario televisivo (CaratteriMobili, 2012). Il libro di Carmine Castoro inoltre, contiene anche un’intervista al noto antropologo Marc Augé. Conversa con l’autore, il giornalista Roberto Parisi. Introduce, il direttore artistico della libreria, Michele Trecca.

Maria De Filippi ti odio – Per un’ecologia dell’immaginario televisivo (CaratteriMobili, collana: Formiche Elettriche. Collana di studi sulle culture pop; pagine 216; € 15). Il Dolore, la Fama, il Talento, l’Amore, l’Amicizia, sono alcuni dei valori su cui Maria De Filippi ha fondato il successo di trasmissioni come C’è Posta per te, Amici, Uomini e Donne, Italia’s Got Talent. Ma su quale principio di “realtà” si fondano? A quale modello di individuo parlano? Quali effetti provocano su un pubblico anagraficamente sempre più trasversale? Nessun pregiudizio personale, meschinità o moralismo contro la carriera e i format della famosa conduttrice. Ma una critica al vetriolo sulle logiche di retrovia, i meccanismi di falsificazione, i linguaggi di massa, il grande inganno dell’intrattenimento “facile” che hanno trasformato i suoi format in centri di raccolta e smistamento delle nostre identità, sempre più bisognose degli scintillii della televisione per consistere e sopravvivere di fronte all’anonimato dilagante. Maria De Filippi ti odio è il tentativo di scardinare, con il grimaldello della filosofia, la grammatica di certi programmi di grande audience, visti come epicentro di un immaginario televisivo ormai anacronistico, devastante, da sostituire con un nuovo modo «ecologico»spettacolarizzate (dalla quarta di copertina).

Carmine Castoro. Giornalista, collaboratore e inviato per quotidiani e magazine nazionali, autore di numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky. Studioso ed esperto di “fenomeni estremi”, ha dedicato molti reportage a: trasgressione, prostituzione, manicomi, droga, malasanità, psicosette, devianze giovanili, pedofilia, logica della comunicazione televisiva. È inoltre autore di Roma erotica (Castelvecchi, 1997) e Crash Tv. Filosofia dell’odio televisivo (Coniglio 2009). Attualmente si occupa di filosofia e media per quotidiani nazionali e per il settimanale «Il Futurista».


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