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SU VIALE DEGLI AVIATORI SI CAMMINA CON I PIEDI NEL FANGO

Scritto da redazione il 29/1/2011


 SU VIALE DEGLI AVIATORI SI CAMMINA CON I PIEDI NEL FANGO

E’ proprio così; a Foggia quando si parla di urbanistica, s’intende costruire palazzi. Metri e metri cubi di cemento, uno sull’altro, che riempiono spazi e interrompono visuali. Tanti parallelepipedi vicini fra loro, quasi a contendersi l’aria circostante, spesso rarefatta dalla vicinanza di finestre e balconi che si spiano a vicenda. Non v’è dubbio che la costruzione di edifici è una necessità per la comunità, a volte indotta all’abusivismo, tanto poi le sanatorie sistemano tutto. Come pure l’occupazione di appartamenti a risposte di procedure burocratiche farraginose con liste d’attesa lunghe e a volte compiacenti. Urbanista, comunque o soprattutto, è anche “Arredo Urbano”, bellezza del luogo, vivibilità e comodità per i cittadini e di chi ci visita, è “Cultura della Luce” e verde pubblico, sicurezza e agibilità. Tutti temi che andrebbero esaminati uno per volta con la collaborazione di esperti come per esempio gli Urban Designer. Come pure, e secondo il mio modesto parere, dando voce ai cittadini soprattutto per innescare quel virtuoso meccanismo della “Concertazione e poi Progettazione Partecipata” che tanto rende e fa sì che la città venga più amata da chi la vive. E se proprio vogliamo amarla fino in fondo, l’Amministrazione Comunale potrebbe delegare alla figura del Mobility Manager l’incarico di riordino del traffico tale da ottenere una mobilità sostenibile e a misura di cittadino. Argomenti che riprenderò più in la sia per future collaborazioni con esperti del settore, sia per progetti imminenti che con qualche associazione stiamo promuovendo e credo attueremo. Proposte, secondo me, da non sottovalutare e che potrebbero innescare la miccia per creare nuova e professionale occupazione. Pensiamoci! Fra i vari aspetti dell’urbanistica, oggi ho scelto di parlare di “Sicurezza e Agibilità”, sollecitato dalle continue lamentele di molti cittadini.
Senza invadere il campo prettamente tecnico, vorrei porre l’attenzione su un problema che a Foggia è sotto gli occhi di tutti, vissuto quotidianamente da decine di residenti, molti visitatori e utilizzatori della vicina struttura sanitaria del luogo in esame. In Viale degli Aviatori, adiacente alla Clinica San Francesco, sorgono alcune villette costruite circa quaranta anni fa (ex Villini Cotti) e palazzine di recente costruzione delimitate da una piccola via che pare essere un “confine di stato”. Proprio nel “confine” l’abbandono, il degrado urbano e quello viabile è palesemente visibile, vissuto da chiunque calpesta quel suolo. Una situazione aggravata dall’impraticabilità dei beneficiari di una fermata dell’autobus A.T.A.F. e dalla collocazione dei cassonetti dell’immondizia poco e male accessibili. Un luogo "double face", che:
da una parte è privo di marciapiede su una via pericolosa, appunto Viale degli Aviatori, con pozze e fango permanente durante i periodi piovosi, corredato da sporcizia, rifiuti abbandonati e meta preferita di topi e cani randagi; l'altro, a poco più di un metro, è arredato con un marciapiede nuovo, pulito e ben rifinito. Senza fare il processo alle intenzioni, credo che un intervento debba essere fatto.
I residenti, da quanto mi hanno confermato, da molto tempo hanno interpellato gli uffici comunali per far ripristinare quel lato della strada, chiedendo la bonifica e la costruzione di un marciapiede. Finora da Palazzo di Città non si è avuta risposta. E' anche vero che con il nuovo PUG, in un futuro più roseo forse con l'aeroporto Gino Lisa, si vocifera che Viale degli Aviatori sarà oggetto di lavori sostanziali prevedendo un lungo percorso con un marciapiede; ma i tempi son lunghi, forse decennali e attenderli mi pare eccessivo. Che dire, l'Urbanistica dovrebbe innanzitutto porre attenzione alla sicurezza urbana, specie in prossimità dei centri abitati centrali e periferici, dove sono presenti presidi ambulatoriali e ospedalieri, strutture pubbliche e scolastiche, attraversamenti stradali, soste di mezzi pubblici, senza mai tralasciare l'importante area per i disabili, sempre occupata da automobilisti normodotati. Rimane il rammarico dei residenti e di chi frequenta quell’area cittadina per i motivi sopra citati nel constatare l’assenza del Comune, della Circoscrizione preposta e l’indifferenza di chi ha costruito il nuovo plesso abitativo. Un’amarezza che oramai è diventata indignazione, sfiducia nei confronti di chi deve gestire queste situazioni. Uno spiraglio, forse, si aprirà ora dopo questa “sollecitazione” o quando s’incomincerà a costruire per il nuovo centro commerciale “Decathlon”? Qualcuno s’interroghi! Nel frattempo, continuiamo a costruire in verticale piuttosto che in orizzontale, affidando ai grandi parlatori pre-elettorali il compito di promettere.    
Nico Baratta


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