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11 novembre 1999 viale Giotto

Scritto da redazione il 11/11/2011


11 novembre 1999 viale Giotto

11 novembre 1999 ore 3:12, nel cuore della notte si sente un boato. 67 furono le vittime (uomini, donne e bambini) che hanno segnato profondamente la città di Foggia per sempre.
Quel giorno è impresso nella memoria di tutti i cittadini foggiani che si svegliarono con la tragedia negli occhi. Foggia non è mai stata così unita come in quell'occasione.
L'11 novembre 1999 avevo solo 13 anni ma la tragedia scosse il mio cuore. La mattina una notizia tuonò drammatica e sconvolgente in tutto il mondo: l’emittente CNN, attraverso i suoi cronisti, raccontava così: “Le autorità hanno riferito che circa 80 persone potrebbero essere intrappolate dopo il crollo prima dell'alba nella città meridionale di Foggia. I corpi di due vittime sono stati recuperati, un altro corpo è stato identificato tra le macerie; altre dichiarazioni ufficiali dicono che si aspettano molti altri corpi da recuperare. È stata una pesante tragedia per Foggia, una città di 150mila abitanti situata a 200 miglia a sud est di Roma, nella regione della Puglia. Nove sopravvissuti, compresi due ragazzi, sono stati recuperati vivi dalle macerie e sono stati trasportati velocemente all'ospedale. I sopravvissuti sono stati trovati in buone condizioni. È stato riferito che i sopravvissuti evacuati erano gli abitanti dei piani alti del palazzo. Una famiglia ha sentito il palazzo cigolare ed è scappata prima che crollasse. L'agenzia di stampa ANSA ha riferito che la famiglia che è sfuggita ha suonato i citofoni dei vicini, cercando di avvisarli del pericolo. Ma il palazzo si è ridotto ad una nuvola di polvere prima che qualcun'altro riuscisse a uscire”.
Le ambulanze risuonavano sul palazzo crollato mentre i soccorritori lavoravano alla ricerca di altri sopravvissuti. Diciannove secondi. Tanto è durata l'implosione del palazzo di Viale Giotto a Foggia, secondo i sismografi della "Specola Nigri". Diciannove secondi per cancellare vite umane e pilastri. Diciannove secondi per distruggere i sacrifici di una vita, per distruggere la propria casa e la propria vita.                    
“L'immane tragedia di viale Giotto resta scolpita nella memoria dei foggiani in maniera indelebile così come incancellabile resterà il ricordo di tanta solidarietà che unì Foggia in quei tragici giorni di 12 anni fa”. È il pensiero del presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe alla vigilia del dodicesimo anniversario del crollo del palazzo di viale Giotto. “Una tragedia - ricorda Pepe - che ha cancellato 67 vite aprendo uno squarcio sul problema della sicurezza delle nostre case per cui tanto è stato fatto negli anni successivi e ancora molto resta da fare affinché sciagure come quella di viale Giotto non abbiano più a succedere - prosegue Pepe -. Foggia e l'intera Capitanata portano nel cuore il ricordo dell'11 novembre 1999, di coloro i quali persero la vita e dei tantissimi che si prodigarono nelle ricerche di vite umane da strappare ad una morte lenta e atroce”.
Presto sarà donato un monumento in memoria delle vittime della tragedia di viale Giotto. Il progetto dell'opera, che sarà realizzata in bronzo dallo scultore foggiano Silvano Pellegrini. L'opera sarà collocata sul luogo dove sorgeva il palazzo crollato. L´iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Banca del Monte, che donerà il monumento alla città.
Vorrei concludere questo articolo con la poesia di Renato Matteo Imbriani “A voi tutti di quel castello di sabbia, alle vostre vite spezzate, ai vostri sogni infranti e alla nostra memoria perenne”.
E' sera e chi se lo doveva immaginare che sarebbe stata l'ultima sera. Non stavamo facendo nulla di male, stavamo come dice una canzone solo vivendo. Chi dormiva, chi sognava, chi faceva l'amore,    chi giocava, chi insonne ma anche chi stava intuendo che qualcosa non andava, uno scricchiolio lo turbava. Non è niente qualcuno rassicurava ma c'era pure chi tragedia gridava. Attimi di panico che sta succedendo?    rumori sempre più forti, il terremoto il terremoto (alzare la voce) corriamo per le scale manco il tempo di pensare restiamo nel letto crolla il soffitto abbracciamoci forte, i bambini    dove stanno i bambini “mamma mamma mamma non riesco a respirare”, urla, pianti non ho avuto manco il tempo di pregare! Aiutatemi vi prego mi sento soffocare salvate gli altri a me lasciatemi stare pochi maledetti secondi e delle nostre vite frenetiche e chiassose resta solo il silenzio un assordante silenzio. Vi faticate a scavare per la maggior parte di noi nulla da fare! Ma qualcosa di noi deve restare triste memoria che tutto ciò non dovrà mai più capitare!!!
11 novembre 1999 viale Giotto 120, palazzo di 6 piani, 19 secondi, 67 morti, 28 sopravvissuti, 4 corpi non ritrovati.
Tiziana Cuttano

Viale Giotto


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