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1861 I pittori del Risorgimento in mostra alle Scuderie del Quirinale

Scritto da redazione il 8/12/2010


1861 I pittori del Risorgimento in mostra alle Scuderie del Quirinale

Il Liceo scientifico G. Marconi ha partecipato all’iniziativa promossa dalle Scuderie del Quirinale a Roma, visitando la mostra 1861, I pittori del Risorgimento italiano. L’attività, svolta nell’ambito delle manifestazioni volute per promuovere le azioni trasversali dei dipartimenti, si colloca tra quelle organizzate in onore dei 150 anni di storia unitaria. Gli artisti presenti all’evento di grande valore e spessore culturale sono i pittori Risorgimentali che rientrano nella tradizione dei cosiddetti Macchiaioli, come il toscano Giovanni Fattori, il lombardo Gerolamo Induino e il piemontese Eleuterio Pagliano che hanno partecipato in prima persona alla Prima guerra d’Indipendenza, combattendo al seguito delle truppe garibaldine per la difesa della repubblica romana. Con le loro opere viene inaugurato un nuovo genere pittorico, quello militare, che esprime l’impeto dei soldati durante le azioni belliche, in assonanza con il movimento che nei quadri diventa azione dirompente del furor patrio. Francesco Hayez e Gerolamo Induno sono, invece, più concentrati sul significato metaforico dell’obiettivo unitario, richiamandosi ad un profondo senso umanitario, quando vengono rappresentate scene di vita quotidiana, tratte dall’intimistica sofferenza della famiglia, riunita attorno al focolare domestico, in trepida attesa di buone notizie dal fronte. I dipinti che sono stati più apprezzati rientrano nella produzione artistica di Induno, con il realismo casalingo di Ascoltando la notizia del giorno (1864) e il Bullettino del giorno 14 Luglio 1859 che annunzia la Pace di Villafranca e il tradimento dei patti di Plombieres da parte di Napoleone III. Molto belli anche i quadri di Giovanni Fattori Lo staffato e Lo scoppio del cassone, entrambi del 1880, che provano l’inutilità del sacrificio umano durante le operazioni di guerriglia, testimoniando la cruda violenza della morte in combattimento. Infine è stata apprezzata dal pubblico la produzione intimistica di Francesco Hayez che raggiunge il suo apice con un quadro del 1851 Meditazione, conosciuto anche come L’Italia nel 1848, e considerato uno dei più grandi capolavori pittorici del nostro Ottocento, in cui la patria assume le sembianze di una bellissima quanto scomposta giovane donna, colpita al cuore dal mortificante ritiro delle truppe di Carlo Alberto dopo le vittorie riportate contro l’Austria durante la Prima guerra di Indipendenza. Ma l’elenco sarebbe ancora lungo e interessante, considerato il numero di dipinti esposti. Buona l’organizzazione, ricettiva di numerosi gruppi scolastici, di ogni classe ed età, che si sono alternati susseguendosi ordinatamente, e senza creare caotiche disfunzioni, in visita alle Scuderie.
Scritto da: Antonietta Pistone


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