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25 Aprile

Scritto da redazione il 26/4/2015


25 Aprile

25 Aprile

GoldenVirginia Tobacco 24 aprile 2015

A 70 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, nel mondo sono ancora tanti i posti dove la libertà è negata. Il 25 aprile è una data importante della nostra storia perché si celebra la libertà. Quella stessa liberà che viene concessa a chi odia il 25 aprile e che sarebbe stata negata a tutti coloro che si opposero al fascismo e che solo per questo furono perseguitati. I nostri nonni hanno vissuto la guerra e noi figli del benessere non sappiamo cosa significhi vivere la vita in quel periodo. Se ripenso a mio nonno immagino un ragazzo di 20 anni che lascia la giovane moglie incinta e una bambina piccola per partire a combattere in un posto che non aveva mai sentito nemmeno nominare. Malvestiti, scarsamente equipaggiati, in poche parole: carne da macello per seguire un’ideologia folle. Il 25 aprile rappresenta anche questo: la liberazione da un’ideologia che ha mandato tanti giovani a morire in posti lontani da casa. Per fortuna mio nonno fu tra quelli che tornarono, combatté la guerra di Liberazione e quando tornò mia nonna non aveva sue notizie da tempo.

Allegato:


Partecipò alla campagna di Grecia ed Albania. Nei suoi racconti si percepiva il dramma di un ragazzo che si schiantava contro la dura realtà della guerra: equipaggiamento risalente alla Prima Guerra Mondiale, addestramento quasi assente, soltanto lunghe marce. All’arrivo sul luogo del conflitto, il primo incontro è stato con un gruppo di alpini di ritorno dal fronte “stanchi, sporchi e con le barbe lunghe” che gli diedero il benvenuto chiamandolo “carne fresca per i greci”. La sofferenza patita era inenarrabile tra le bombe, la fame e il freddo. Il 25 aprile ci ricorda come quelle sofferenze fossero la conseguenza non solo di una dittatura, ma anche dell’incompetenza del regime incarnato in Benito Mussolini. In seguito mio nonno entrò a far parte dei partigiani, fu preso prigioniero e scampò alla deportazione verso i campi di concentramento per puro miracolo.
Al suo ritorno trovò mia nonna con le due bambine, di cui una di 2 anni che non aveva mai visto. Le poté raccontare di come aveva combattuto per la libertà dell’Italia e per un futuro migliore, perché questo rappresenta anche il 25 aprile: la speranza di un futuro privo della follia dei totalitarismi. Oggi l’Europa vive un periodo di pace, intesa come assenza di combattimenti con armi, anche se sul piano economico ne sta combattendo una altrettanto dura, ma nel resto del mondo ci sono ancora luoghi in cui si combatte per la libertà.
Il 25 aprile voglio ricordare chi ha combattuto, come mio nonno, la Seconda Guerra mondiale e partecipò alla Resistenza, ma anche chi combatte ancora per la liberà, come i partigiani curdi contro i mostri dell’ISIS. Voglio ricordare chi si batte contro le dittature, i perseguitati politici, le popolazioni vessate dalla follia dei tiranni.
Tempo fa girò in rete un video dove i combattenti curdi, impegnati contro l’avanzata dell’ISIS a Kobane, cantavano Bella Ciao. Il 25 aprile ricorre anche la loro di libertà.

Pubblicato il 25 Aprile 2015 : https://bottadiclasse.wordpress.com/2015/04/24/25-aprile/
    


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