Arresto e condanna di Gesù

Scritto da antonietta pistone il 22/4/2018


Arresto e condanna di Gesù

La verità sui vangeli e altro
Credenze primordiali
di Giovanni    Presutti
        
Dai primordi dell’umanità l’uomo nella sua semplicità forse per timori ancestrali ha sentito il bisogno di legarsi sentimentalmente a qualcosa che fosse punto di riferimento della sua terra, del suo passato e ricordo di antichi avi. Dai simboli più vivi, come i vulcani, i fiumi o gli specchi di mare, oppure le pianure, le valli, i monti…, in ogni elemento cospicuo, le genti che ne erano a vista idealizzavano la “Dea madre” da venerare per essere protetti.
Religione cattolica
         Nella credenza di uomini vissuti in un’epoca relativamente vicina come il periodo storico di Gesù Cristo, c’era la convinzione, tuttora persistente, di un’entità soprannaturale creatrice dell’universo. Credenza disconosciuta dalla intellettualità mondiale, scienziati filosofi studiosi, insomma uomini di grande cultura. L’esistenza di Gesù predicatore è storicamente provata. I Romani non lo vedevano di buon occhio perché i suoi proseliti non concordavano con la linea politica di Roma.
Motivazioni, arresto e condanna di Gesù
         Il giorno seguente l’Ultima Cena, Gesù e i discepoli vanno al Getsemani, un giardino ritenuto orto degli olivi, luogo poco oltre il torrente Cedron. I Vangeli riferiscono che al Getsemani Gesù cadde in un profondo turbamento. Affranto nella sua angoscia, si appartò in preghiera. Poi, mentre parlava con i discepoli, in lontananza si udiva l’arrivo delle guardie del Sinedrio, supremo organo politico, religioso e giudiziario, una folla guidata da Giuda Iscariota, con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti. Giovanni aggiunge che vi erano anche dei soldati romani. Entrarono nel giardino. Giunto vicino al maestro, il traditore lo baciò. Era il segnale per indicare la persona da arrestare, e così avvenne.
Gesù fu interrogato da varie autorità politiche e religiose. Il tribunale ebraico gli contestò l’accusa teologica di “bestemmia”, per essersi equiparato a Dio. Davanti al tribunale romano gli venne formulata un’accusa politica, la sedizione e il reato di “lesa maestà” per essersi    proclamato “re dei Giudei”, per cui fu condannato alla pena capitale mediante crocifissione.
La verità sui Vangeli
         I vangeli degli apostoli Matteo, Luca, Marco e Giovanni narrano della vita di Gesù. Sono considerati canonici della religione cristiana. In realtà questi vangeli erano memorie scritte dei quattro apostoli. Tra la fine del I e l’inizio del II secolo, alle memorie degli apostoli vennero aggiunte le memorie della tradizione orale. Questo insieme venne rielaborato in vangeli, secondo i criteri dell’ortodossia, a cura dei Padri della Chiesa e degli scrittori ecclesiasti, quindi non autori oculari. Gli altri vangeli, riconosciuti come non ispirati da Dio, sono detti apocrifi. Nel corso dei secoli alcuni copisti avrebbero rimaneggiato i vangeli secondo il loro credo soggettivo. Infatti quelli di Matteo e Luca risultano in diverse parti copiati dal vangelo di Marco, mentre quello di Giovanni non riporta l’istituzione dell’Eucaristia, è molto differente dai primi tre e nelle scritture inserisce impressioni personali, anche diversa cronologia.
Contraddizioni e perplessità varie                                                                                                    
= Diverse religioni, sostenute da affabulatori, esaltano l’esistenza di Dio da venerare misericordioso, ma risulta punitivo per aver creato l’inferno per i peccatori.
= La cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre per aver mangiato il frutto proibito del giardino dell’Eden, metafora dell’accoppiamento sessuale, è in contrasto con quanto Dio avrebbe detto alla loro creazione:“Crescete e moltiplicatevi”. Siccome la moltiplicazione non è solo un’operazione matematica, obbedendo al comandamento del Creatore, non si riesce a capire di quale peccato si tratterebbe con l’unione sessuale per dar vita ad una nascita.
= Per lo stesso motivo non si comprende il sacramento del battesimo per i bimbi ai quali viene attribuita la colpa del peccato originale.    
= Se Gesù è nato per opera dello Spirito Santo, per quale peccato doveva essere purificato quando si è fatto battezzare da Giovanni?
= Il buon San Giuseppe, marito della vergine Maria, pensava solo a piallar tavole e piantar chiodi? Se è vero, come molti studiosi sostengono che Gesù aveva un fratello nato da Maria, come si fa a credere alla verginità della madre di Gesù?
= Se nell’universo vi sono miliardi di mondi, appare impensabile che solo sulla Terra ci sia la vita; e noi saremmo così privilegiati che solo sul nostro globo è avvenuta la nascita del Messia.
= E per tutti i cataclismi, altre catastrofi naturali, disgrazie, morti varie, disperazioni e pianti l’Onnipotente, che    tutto può, che fa? … non vede e non sente?
= La potenza dell’arte, pittura, scultura e scrittura, ha contribuito non poco a rafforzare la credenza di quanto riportato nei vangeli canonici.
= Così pure l’iconografia. Diverse effigi di Gesù sono rappresentate con i capelli biondi e gli occhi celesti, che sono difficili da immaginare in un uomo nordafricano del tempo.
= Non appare neppure realistico il capolavoro di Michelangelo, la pietà, statua di Gesù morto a 33 anni, in braccio alla Madre che sembra più giovane del figlio.
= I miracoli di Gesù, secondo molti accreditati studiosi, non sono credibili. In particolare c’è da dire che la sua resurrezione desta perplessità. I Romani che lo avevano condannato a morte non erano tanto ingenui da lasciare il suo corpo nel sepolcro per non farlo sparire dalla circolazione, sottraendolo all’adorazione dei suoi seguaci. Dopo tre giorni arriva Maria Maddalena (moglie o amante di Gesù, come insistentemente sostengono vari autorevoli studiosi), la quale, non trovando il corpo del crocifisso nel sepolcro, grida al miracolo della resurrezione e della sua ascensione in cielo.