"Non chiudiamo le porte alla loro speranza"

Scritto da Direttore il 26/9/2021


"Non chiudiamo le porte alla loro speranza"    
Così Papa Francesco dopo la recita dell'Angelus, in occasione della Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati.
                                
Il Pontefice ha ricordato il tema di quest'anno della Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati "Verso un sempre maggiore noi" È necessario camminare insieme - ha detto - senza pregiudizi, senza paura, stando accanto a coloro che sono più vulnerabili: migranti, rifugiati, sfollati, vittime della tratta e abbandonati.
                                
Siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo che non esclude nessuno. Francesco ha ringraziato per "il generoso impegno" tutti coloro che lavorano per i migranti e i rifugiati: Mi unisco a coloro che nelle varie parti del mondo celebrano questa Giornata; saluto i fedeli riuniti a Loreto per l'iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana a favore dei migranti e dei rifugiati.
                                
Saluto e ringrazio le varie comunità etniche presenti qui in piazza con le loro bandiere; saluto i rappresentanti del progetto 'Open' della Caritas Italiana; nonché l'Ufficio Migranti della Diocesi di Roma e del Centro Astall. Il Papa ha infine invitato tutti i fedeli presenti ad avvicinarsi al monumento in bronzo in Piazza San Pietro: la barca con i migranti del canadese Timothy Schmalz raffigurante una barca con molti migranti di varie origini e periodi storici.
                                
E prima di lasciare la piazza, ha detto il Pontefice, vi invito ad accostarvi a quel monumento, a soffermarvi sullo sguardo di quelle persone e a cogliere in quello sguardo la speranza che ogni migrante ha oggi di ricominciare a vivere.