Il secolo breve di Capitanata

Scritto da redazione il 2/7/2010


Il secolo breve di Capitanata

Il secolo breve di Capitanata attraverso le biografie curate da Maurizio De Tullio

Seicento schede biografiche in cui è raccolta parte della storia del Novecento di Capitanata. Questo il filo conduttore del “Dizionario biografico di Capitanata” di Maurizio De Tullio, Edizioni Agorà. Una storia, quella del “secolo breve”, fatta di uomini noti, meno conosciuti o addirittura ignoti ai più, caduti in un oblio sul quale De Tullio ha fatto luce. A riempire il volume, curato nei minimi particolari, personaggi storici come Giuseppe Di Vittorio ed Antonio Salandra, attori, scienziati, uomini di sport, giornalisti, musicisti, funzionari servitori dello Stato, che dalla terra di Capitanata sono partiti per altre città d’Italia e del mondo ed ottenere risultati artistici e professionali di rilievo assoluto. E’ una Capitanata che non ti aspetti quella raccontata, attraverso la storia e le vicende dei suoi figli più illustri, dall’autore. A permeare il dizionario un orgoglio, sempre ben celato da uno stile asciutto ed oggettivo, per la propria provincia d’adozione. L’autore infatti è nato in Brasile nel 1958 e vive a Foggia dal 1966. Un legame fortissimo quello fra De Tullio, Foggia e la Capitanata. De Tullio infatti prima di cimentarsi in questo articolato volume, 320 pagine ed un indice con 600 nomi tutti rigidamente elencati in ordine alfabetico, ha all’attivo già diverse pubblicazioni: “Tuttogargano”, “Vademecum della provincia di Foggia” (edizioni 1995, 1996, 1998, 200), “Daunia da favola”, “Capitan libri”, ed una biografia tanto insolita quanto tanto ben fatta su un pilota sconosciuto a tutti in Capitanata: Ralph De Palma, fra i maggiori corridori delle corse pionieristiche dei primi del ‘900 in America, riuscito a trionfare in un’edizione    della Mille miglia di Indianapolis, dopo essere partito da bambino da Biccari, dove era nato. Di personaggi strappati dal totale anonimato il volume di De Tullio è pieno. Un aspetto questo che fa del dizionario biografico uno scrigno di curiosità spesso totalmente inaspettate. Notizie all’insegna dell’originalità, frutto di un lavoro certosino di ricerca, come quelle raccontate nella scheda biografica dedicata a Giovanni, detto Johnny, Torrio, gangster italoamericano nativo di Orsara di Puglia, maestro di un pezzo da novanta come Al Capone, al quale Torrio trasmise il suo ruolo di Padrino padrone di Chicago, dopo essersi ritirato per le conseguenze di un attentato subito da sicari irlandesi mentre era a passeggio con la moglie. Fra i personaggi citati nel dizionario anche Mauro De Mauro, il giornalista, nato a Foggia, scomparso nel nulla dopo aver scoperto uno scoop, mai pubblicato, sul caso Mattei. Nomi importanti del cinema italiano come Fernando Di Leo, regista cult di Quentin Tarantino; sportivi sconosciuti come Lou Bogash nato a Foggia il 24 febbraio 1901, il suo vero nome era Luigi Boccasio, il primo pugile italiano diventato, ancor prima di Carnera, campione del mondo nel 1923 nella categoria dei welter e che chiuse la carriera con uno score di 140 match disputati di cui 109 vinti, 15 pareggiati, 16 sconfitte ma mai per ko sempre ai punti. Il dizionario di De Tullio non è solo un volume di storia ma anche di attualità. Con il suo aggiornamento sino al 2008 con personaggi, basti pensare alla ex annunciatrice Rai ora europarlamentare Barbara Matera, giovanissimi che hanno ancora dinanzi a loro decine di anni per aggiungere altri risultati a quelli già elencati da De Tullio nelle sue schede biografiche, accompagnate spesso da foto. Ed in vista infatti vi sarà, a breve forse, una nuova edizione del dizionario, con altre storie da scoprire e raccontare, grazie alla passione da autentico investigatore del passato come De Tullio.    

Scritto da: FRANCESCO BARBARO