PASQUA DI SPERANZA

Scritto da redazione il 8/4/2012


PASQUA DI SPERANZA

La redazione di Gazzettaweb augura una Felice Pasqua a tutti i suoi lettori con un pezzo di Salvatore Onorati che esprime un sussulto di speranza per la città di Foggia, mentre vive da lungo tempo un triste Venerdì Santo tuttora senza fine...


In questi giorni i credenti in Cristo celebrano la speranza di un sepolcro vuoto. Dopo i giorni della Croce i giorni dello splendore di una lastra spezzata.
Non mi avventuro nei sentieri della fede, ma, laicamente, faccio mia la speranza di una rinascita, di una lastra spezza, quella dell’indifferenza che nasce dalla rassegnazione.
In questi giorni in città si è vissuta una pagina triste della nostra storia amministrativa: l’inquietante affermazione della protervia del metodo mafioso nell’aerea della raccolta dei rifiuti.
Una città sporca come mai,a fronte di un aumento senza pari della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, una macchina amministrativa inceppata dall’infiltrazione mafiosa.
Una storia che inquieta e che è stata messa in luce dal lavoro della macchina amministrativa della giustizia e delle forze dell’ordine.
Lo stato c’è e funziona: questo il segnale di speranza che colgo in questi giorni di tristezza!
E’ un segnale che non basta!
Bisogna continuare sulla strada della speranza, senza delegarne la ricerca alle forze dell’ordine e della magistratura. Spetta a noi cittadini continuare a coltivare i semi della speranza innaffiandoli con l’acqua viva della partecipazione e della testimonianza.
Occorre la presenza vigile di chi è convinto che un’altra città è possibile.
Nessun destino cinico e baro ci costringe agli ultimi posti delle classifiche nazionali della vivibilità, se ci stiamo la colpa è dell’indifferenza rassegnata di ognuno di noi.
Mercoledì 11 alle ore 19 un gruppo di cittadini propone un incontro davanti al Comune, per stringersi intorno all’Istituzione, umiliata ed offesa da chi avendone la fiducia l’ha tradita. Umiliata ed offesa da chi ritiene che la ragione della forza sia prevalente sulla forza della ragione.
Una presenza per ringraziare ed invitare a continuare nel loro lavoro la magistratura e le forze dell’ordine.
Una presenza per dire BASTA, convinti che i cambiamenti vengano dal basso, dall’assunzione della consapevolezza che la città cammina su un filo sospeso sul baratro della barbarie, che è prima di tutto etica.
Un presenza che riempia un vuoto lasciato libero da chi avrebbe dovuto farci coltivare certezze, avrebbe dovuto indicare strade su cui camminare per non lasciare in solitudine chi aveva avuto il compito di amministrare la città.
Una presenza contro nessuno, ma solo per dire che esiste una comunità di uomini e di donne che hanno ancora il coraggio di sperare e di non arrendersi.

Salvatore Onorati per Gli Amici della Domenica di Foggia