Foggia c'è!

Scritto da redazione il 9/6/2012


Foggia c'è!

La città c’è, la gente pure…..è il manico che manca

A cominciare dalla “Notte bianca” dell’altra settimana, a tutto ieri, in città c’è stato un fervore di iniziative, al chiuso e all’aperto, che pur volendo, non avresti potuto seguirle tutte.
Le scuole stanno per chiudere, e venerdì sera la paritaria San Giuseppe ha organizzato un’affollatissima chiusura con i fiocchi. Uno spettacolo eccezionale sul tema trattato durante l’anno scolastico: “Foggia ieri e oggi”, che ha coinvolto dai bambini “diplomatisi” alla materna che ricevevano attestato e testimone (una grossa matita) da quelli che avevano ultimato il ciclo delle elementari. Dietro, si avvertiva e si toccava l’importante lavoro ed il grande sforzo profuso da insegnanti e dirigenti.
Ieri, Via S. Altamura addobbata per una mostra: “Motografando”, e sull’ultimo tratto di Corso V. Emanuele ancora poster e quadri del “GiugnoinArte”, un palco per la musica jazz in Piazza Federico II, e in un locale arte varia legata al ricordo di Lucio Dalla.
Ieri ancora impegnata Pinacoteca 9Cento, la sala Fondazione Siniscalco Ceci, ed altro ancora.
Domenica scorsa il flash-mob del GADD alla fontana (a secco) in Villa Comunale, e domani in zona pedonale il gazebo del Comitato Monumento Vittime del ’43.
Di recente è nato il LUP (Laboratorio di Urbanistica Partecipata), sono in movimento Comitati Civici come quello di Piazza Mercato.
Foggia c’è (in foto Piazza Umberto Giordano), la gente pure. La gente rivuole la sua Foggia e Foggia sarebbe pronta a tornare per cingerla in un abbraccio d’amore.
E’ il “manico” che manca, la testa pensante, la governante che non riesce a staccarsi dalle logiche e dai giochi di un passato che pur attraversando tutto l’arcobaleno, sempre grigio è rimasto.
Sembra che tutti (e fra tutti) si punti sulle poltrone dei CdA delle tre municipalizzate e dell’ASI, su un’urbanistica-catena di montaggio. Lì siamo bravi, ma poi abbiamo bisogno di tecnici esterni per risolvere i problemi della collettività, Raphael Rossi per i rifiuti ed ora si parla di un “city menager” (200mila euro per due anni) “il quale dovrebbe sopperire ai limiti mostrati da alcuni dirigenti comunali…”, la tecnostruttura.
L’AMICA che dovrebbe tenere la città pulita è essa stessa inquinata ed inquinante, la sanità che ci dovrebbe curare è malata, la sicurezza sempre meno rassicurante.
Il cuore dei foggiani continua a battere ancora, ma l’input non viene più dal “cervello”, al massimo dal basso ventre.
Raffaele de Seneen