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Al liceo G.Marconi di Foggia ciak, si storia!

Scritto da antonietta pistone il 16/2/2016


Al liceo G.Marconi di Foggia ciak, si storia!

Prosegue presso il Liceo scientifico “G. Marconi” di Foggia il progetto “Cinestoria”, organizzato dal Dipartimento di storia e filosofia dell’istituto e condotto dai docenti Mauro Paolini e Francesco Torbidoni. Alla presenza di un nutrito gruppo di alunni delle classi quinte il 26 gennaio scorso è stato proiettato “Platoon” (1986) del regista statunitense Oliver Stone, reduce egli stesso della guerra del Vietnam raccontata nel suo film. La scelta della tematica del terzo incontro della rassegna è caduta sul conflitto che più di altri rappresenta uno spartiacque nella storia del XX secolo, tanto dal punto di vista dell’apparato politico-militare che l’ha sostenuto tramite un sforzo bellico e propagandistico crescente, quanto da quello dell’opinione pubblica che in vari paesi del mondo ne ha contestato la legittimità della causa, l’opportunità dell’intervento e la sproporzione degli armamenti.
In sede introduttiva sono stati esposti agli studenti gli episodi realmente accaduti a cui la narrazione filmica fa riferimento: l’offensiva nordvietnamita del Tet nel 1968, il massacro di My Lai dello stesso anno e le operazioni che in quel periodo coinvolgono le truppe americane al confine tra Vietnam del Sud e Cambogia. Successivamente il fenomeno è stato inquadrato nel contesto storico e geopolitico in cui è avvenuto: le guerre di liberazione prima contro il Giappone e poi contro la Francia condotte dai vietnamiti dopo la Seconda guerra mondiale, l’intervento statunitense in Corea contro l’espansione del comunismo dalla Cina al resto del continente asiatico all’inizio degli anni’50, l’unificazione nazionale del Vietnam e lo scontro con la Cambogia nella seconda metà degli anni ’70. Come emerso dalle considerazioni dei partecipanti si tratta di una guerra che, pur mantenendo una sua indubbia specificità, si presta a numerose associazioni con altri conflitti simili ma combattuti in altre epoche, come le secessioni americana nell’Ottocento e jugoslava alla fine del Novecento. Infine sono stati raccolti gli spunti di riflessione offerti dalle domande relative alle scene che più hanno colpito l’attenzione degli studenti, rendendoli occasione di dibattito. La discussione si è svolta su questioni di particolare interesse quali le discriminazioni razziali e sociali (evidenti nella gerarchia dei membri del plotone), il ricorso a sostanze psicotrope (alcol e droghe) per gestire la tensione emotiva, il (finto) cameratismo e l’egoismo (radicato) nelle relazioni tra i soldati, le forme della disumanizzazione (inflitta e subita) in situazioni ordinarie o eccezionali, la validità (o necessità?) del ricorso alla violenza, la distinzione (tracciabile?) tra guerre “di aggressione” ed “umanitarie”, il rapporto (coerente?) tra la giustizia ordinaria e quella marziale, la rimozione (consapevole?) delle colpe e la trasmissione della memoria collettiva e, soprattutto, la partecipazione alla guerra come esperienza di mutamento integrale e radicale della personalità, che nella pellicola l’autore rappresenta in modo molto vivido e schietto.
L’iniziativa si colloca nella più vasta gamma delle attività finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa, all’innovazione delle metodologie didattiche ed alla sensibilizzazione sulle questioni di maggior rilevanza attuale promosse nell’anno scolastico in corso dal liceo foggiano, che in tali ambiti si conferma una delle realtà scolastiche più propositive della città. Il progetto si concluderà con i prossimi due appuntamenti, dedicati alla visione di “Urla del silenzio” (R. Joffè, 1984) e “L’industriale” (G. Montaldo, 2011) rispettivamente nei mesi di febbraio e marzo.

Comunicato stampa del Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo scientifico G. Marconi di Foggia


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