GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

All'ombra del Rosone

Scritto da redazione il 15/12/2011


All'ombra del Rosone

L'escalation di reati che si sta tristemente registrando negli ultimi mesi a Troia è davvero preoccupante. La nostra comunità, assai poco incline a situazioni malavitose ed omertose sembra sia sul punto di essere sfregiata, e irrimediabilmente, da tali fenomeni. Sarebbe un punto di non ritorno, sarebbe gravissimo. La frequenza ripetitiva e le modalità con le quali si sono verificate diverse rapine prima, i costanti furti in abitazione e di autovetture poi e, per ultimo, ma ancor più preoccupante questi incendi seriali di autovetture devono far scattare -prima che sia davvero tardi, una volta per tutte, l'allarme. Allarme significa prima di tutto il controllo quotidiano del territorio operato dai professionisti della materia, le forze dell'ordine. Le ronde, gli appostamenti e le imboscate dei privati cittadini sono encomiabili nella misura in cui costituiscono testimonianza della società civile, il suo ribellarsi a questo stato di cose, senso di collaborazione fattiva con le forze di polizia. Guai pensare ad esse come efficace soluzione del problema!! Rapine, furti ed incendi dolosi stanno evidenziando più che mai (ma non c'era bisogno di arrivare a tanto per capirlo) che il nostro territorio è quasi quasi terra di nessuno. L'organico della locale stazione dei Carabinieri è ridotto al fatidico lumicino. Il riflesso negativo è, appunto, lo scarso controllo del territorio che è ancora più palese a Troia dove non è mai dato contare neanche sui reparti di pronto intervento di struttura provinciale (c.d. Nucleo Operativo e Radiomobile) che pure dovrebbero garantire, come imporrebbe l'organizzazione territoriale dell'Arma, la loro fattiva presenza anche a Troia. Essa è invece devoluta solo ed esclusivamente alla città capoluogo e ad alcune zone ritenute veramente "calde" della provincia. Della Polizia di Stato non c'è traccia da sempre... A tutto ciò si aggiunge il grottesco, l'inefficacia -almeno fino ad oggi- di costosissimi sistemi di videosorveglianza installati chissà come e chissà perchè.... Non c'è davvero più tempo da perdere con paliativi sterili!! Dietro le nove autovetture c'è sicuramente il danno economico dei malcapitati -ai quali deve andare la solidarietà di tutti noi- ma ad esso potrebbero sommarsi, speriamo mai, un'infinità di risvolti ancor più seri e preoccupanti. Sono sicuro che siano in atto indagini appropriate da parte dei Carabinieri ma non sono affatto rassicurato da come si continua a notare -in negativo- un blando e "normalmente scarso" controllo del territorio. La situazione è straordinaria e richiede, senza dubbio, soluzioni altrettanto "straordinarie". Non si perda ancora tempo prezioso. La collaborazione, quella tra società civile e forze di polizia, si poggia innanzitutto su una presenza certa e ben visibile delle stesse tra i cittadini. Il nostro primo modo per collaborare con esse è quindi pretendere che esse siano tra noi!! Agiamo in tal senso ed agiscano in tal senso soprattutto i nostri rappresentanti che, a partire dal Sindaco (Autorità locale di Pubblica Sicurezza), hanno certamente a cuore la nostra tranquillità ed il nostro vivere civile. Sarebbe interessante sapere cosa si sta facendo, tralasciado le indagini ed il loro riserbo, a partire dalla questione della videosorveglianza inefficiente sino a giungere alle istanze di ripianamento dell'organico della Stazione Carabinieri. Un consiglio comunale monotematico in merito, credo, non guasterebbe affatto. Svegliamoci tutti e nel vero senso del termine!!
Alberto Sica


Gazzetta Web