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Alla scoperta dei trabucchi del Gargano

Scritto da antonietta pistone il 29/1/2019


Alla scoperta dei trabucchi del Gargano

di Silvana D'Anelli
Sono trascorsi cinque mesi dalla fine dell’estate ma sembra come se fosse passato molto tempo anche perché devo confessare che non amo l’inverno e non vedo l’ora che arrivi la bella stagione. Detto questo, devo dire che il più bel ricordo dell’estate è legato alla scoperta di una delle più belle baie della costa garganica, quella di San Nicola a Peschici. La peculiarità di questo posto paradisiaco è l‘esistenza di un meraviglioso trabucco con annesso il ristorante dove si può mangiare pesce freschissimo e gustosissimo davanti ad un panorama mozzafiato. Ma come è fatto un trabucco? La struttura è in legno, proiettata sul mare, unita alla roccia da grossi tronchi di pino d’Aleppo, da cui si protendono lunghi bracci detti “antenne” che sostengono una rete detta “trabocchetto”. Questa costruzione di antica tradizione, era usata dai pescatori di un tempo per difendersi dalla furia del mare e rendere la pesca da terra più sicura. Aver visitato un trabucco è stata per me un’esperienza unica e davvero emozionante perché questi antichi strumenti di pesca sono la testimonianza di un passato che non c’è più ma che rivive magicamente conservando il suo fascino per le suggestioni che evoca nel visitatore rapito da tanta bellezza.                                                                                                                                                                                            


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