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Auguri al GADD

Scritto da redazione il 9/1/2013


Auguri al GADD

Se devo immaginare una figura che faccia pensare al gadd penso ad un pezzo di sughero buttato nel mare: sottoposto a mille sollecitazioni dovrebbe affondare ed invece galleggia e continua a navigare.
La nostra è una città che dorme e non sogna più.
Da questa considerazione è nato il gadd, il bisogno di far riprendere a sognare di vivere in una città normale.
Abbiamo detto fin dall'inizio che il nostro voleva essere un gruppo che agiva in termini pre-politici, nessuna idea quindi di elaborare ipotesi di governo, nessuna volontà di fare le grandi manovre per presentarsi poi alla competizione elettorale.
Appena nati si disse che qualcuno si era creato con questo gruppo il partito personale, come se non fosse più facile, in questo deserto della politica, andare a cercare di occupare gli spazi possibili nei partiti già esistenti piuttosto che andare a costruirsene un altro ad incrementare la pletora di partiti e movimenti personali.
La considerazione iniziale partiva da un'analisi rozza e che tagliava con l'accetta la realtà e semplificava dicendo che la nostra è una comunità che ha perso la fiducia ed era su questo che bisognava lavorare.
Abbiamo lavorato segnalando le piccole cose che andavamo vedendo nella città e che non ci piacevano, proponendo soluzioni possibili che non costavano nulla, ma che avevano un forte valore simbolico, che facessero quindi vedere che un'altra realtà era possibile.
Abbiamo cercato di coltivare speranze, ricostruire piccoli momenti in cui un piccolo gruppo di cittadini si incontrava, avendo fiducia che si potesse fare: S POT FA è stato ed è il nostro motto.
Siamo al secondo anno di attività, rimaniamo convinti del nostro ruolo di intervento pre-politico: cercare di coltivare e far coltivare senso civico, attraverso la speranza che insieme è possibile costruirsi una città normale in cui far restare i nostri figli.
Una goccia in un mare? Può essere, ma a noi del GADD piace immaginare di essere una goccia, certamente, ma di una pioggia che piano piano possa lavare le brutture che ci circondano e non ci piacciono.
Salvatore Onorati


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