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CRESCERE CON LA BUONA LETTURA

Scritto da redazione il 31/5/2012


CRESCERE CON LA BUONA LETTURA

Domani    1 GIUGNO LA SECONDA INIZIATIVA DEL CLUB UNESCO DI LUCERA PER CELEBRARE LE GIORNATE MONDIALI DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

Prosegue “Leggere fa crescere”, l’iniziativa organizzata dal Club UNESCO “Federico II” di Lucera nell’ambito della campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Lo scopo della campagna è quello di portare il libro fra la gente, distribuirlo,    farlo conoscere ed amare; considerarlo un proprio compagno di viaggio, un elemento di arricchimento dal forte valore sociale e affettivo.

Il secondo appuntamento del ciclo di incontri si terrà nel Salone di Rappresentanza del Circolo Unione di Lucera, nella centralissima    Piazza del Duomo, con inizio alle ore 19 è avrà come relatori i due autori dell’opera “Le Famiglie Patrizie di Lucera” : il dott. Francesco Lombardo di San Chirico e la dott.ssa Donatella Battista.

Carlo II d’Angiò, il 10 gennaio 1302, dichiarava Lucera Città di Regio Demanio e concedeva ai suoi abitanti “una casa e un campo ad uso di orto e vigna da ogni peso immune”. La distribuzione delle terre avveniva a cura dei governanti della città con l’assistenza di dieci “saggi” scelti tra le diverse classi sociali e cioè dei “conti, baroni, militi, nobili, giusperiti, notai, medici, artigiani e popolani”.
Nel 1337 Roberto d’Angiò ridistribuì il territorio secondo un equanime rapporto di proprietà e, tenendo esente da censo e da tasse le terre destinate a orto o vigna, stabilì un censo annuo da corrispondere alla Regia Curia detto “terraggio”, termine che ben presto, più che il gravame fiscale, passò ad indicare l’intero corpo delle terre demaniali lucerine.
La regina Giovanna II ribadì il dovere di abitare la città per almeno dieci anni per ottenere il beneficio sul Terraggio e dispose che il Maestro razionale della Regia Curia e il Capitano della Città presiedessero e sorvegliassero alle operazioni di suddivisione delle terre, secondo i diversi ceti e censi, con l’assegnazione di sessanta some di Terraggio ai “nobilissimi cittadini” (Patrizi o “Sessantisti”), di cinquanta some ai nobili di secondo grado (Nobili Viventi o “Cinquantisti”), e così proporzionalmente alle classi inferiori. Ogni soma era di tre versure (1 versura = c.a. 1,2 ettari) e gli assegni una specie di fidecommesso di primogenito in primogenito, sempre in linea maschile. Il ceto dei ‘sessantisti’ decideva sull’aggregazione di nuove famiglie alla prima nobiltà.

Il ciclo degli    “Incontri con l’Autore” proseguirà con due appuntamenti periodici del club Unesco 'Federico II', giunti entrambi alla terza edizione: “Lucera Medievale”, in programma venerdì 8 giugno, e “Lucera Barocca”, che si terrà sabato 9 giugno 2012.
L’incontro dell’8 giugno avrà per tema “I Domenicani a Lucera e il Beato Agostino Kazotic” (sec. XIV) e come relatori Padre Gerardo Cioffari, Archivista della Basilica di San Nicola a Bari e Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi Lucera-Troia.
Il giorno successivo sarà la volta della professoressa    Rita Mavelli, storica dell’arte, che parlerà dell’Arredo barocco della cattedrale di Lucera e della cappella di santa Maria Patrona. L’introduzione sarà del dott. Massimiliano Monaco, coordinatore del progetto “Lucera Barocca. Itinerari artistici in Capitanata” e socio ordinario del Centro Ricerche di Storia religiosa in Puglia.

S.A.


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