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Cultura, Musica e Teatro a Poggio Imperiale

Scritto da redazione il 23/9/2014


Cultura, Musica e Teatro a Poggio Imperiale

Cultura, Musica e Teatro a Poggio Imperiale delizioso paesino alle porte del Gargano.
Cultura, musica, teatro: un contenitore da talk show, ma che talk show non era, una meravigliosa serata di fine estate che ha visto la conclusione alla grande della VI edizione del premio letterario internazionale “Emozioni in bianco e nero”.    Ha condotto magistralmente Peppino Tozzi, rivelando ancora una volta le sue qualità dialettiche e la sua innata capacità di coinvolgere il pubblico presente. Non a caso il coordinatore del comitato organizzativo, Giucar Marcone, lo ha definito deus ex machina della manifestazione, colui che con testardaggine e tanto amore per la cultura    sostiene da ben sei edizioni la manifestazione rimettendoci del suo anche in termini economici.
Giucar Marcone per l’occasione è stato presidente della giuria, in sostituzione del poeta e critico d’arte Michele Urrasio assente per motivi familiari non rinviabili.
Nel suo intervento Marcone ha ringraziato i poeti e scrittori presenti alla serata, provenienti da ogni parte d’Italia. Un grazie di cuore anche agli ospiti, tra questi il primo cittadino D’Aloiso (la prima volta di un sindaco a “Emozioni in bianco e nero”) che ha sottolineato l’importanza della cultura nella comunità “terranovese”, promettendo il suo impegno per ogni iniziativa di tal genere. Un plauso al poeta Giovanni De Girolamo, voce declamante di rara efficacia, dallo scorso anno parte integrante e insostituibile dello staff della manifestazione. Ha suggestionato l’interpretazione di due monologhi tratti da Filomena Marturano e dal film “Matrimonio all’Italiana” (versione cinematografica della commedia di Eduardo), resa stupendamente dall’avvenente Valentina Celentano, attrice e poetessa. Apprezzate le dote vocali di Stefania Cristino e Luca Salvatore Tota, questi un folk singer che ha deliziato il pubblico con i suoi canti dialettali. Perfetto nelle sue mansioni il tecnico del suono Dino Vitale.
Nel suo intervento Giucar Marcone ha ricordato commosso il docente universitario Giuseppe De Matteis, da poco scomparso, presidente di giuria di una delle prime edizioni.
La giuria, il cui lavoro è stato ritenuto altamente competente, era composta dalla docente universitaria Maria Rosaria Matrella e dalle docenti di istituti superiori: Antonia Frazzano e Maria Antonietta Zangardi, presidente, come abbiamo già scritto, il giornalista-scrittore Giucar Marcone.
Circa tremila i testi pervenuti alla segreteria del Premio nei vari settori al concorso. Fra i partecipanti le opere di tanti stranieri (Albania, Ucraina, California, Finlandia, Ecc.).
Tre le sezioni del premio: racconti, fiabe e favole, poesie; inoltre un angolo è stato riservato agli studenti che hanno partecipato con testi di rara efficacia come la poesia “Il sud e la sua gente” della giovanissima Stanca Fara (Matino-Lecce), la favola “Il coraggio di Golia”, autori i ragazzi della V C dell’istituto comprensivo statale “Don Milani” di Prato e il racconto “Il confine di vetro tra sogno e realtà” di Chiara Merotto (Pedavena – Biella). La professoressa Maria Antonietta Zangardi, commentando la partecipazione al premio degli studenti, si è augurata che “con impegno sempre costante, vengano alimentati negli alunni il senso di rispetto, l’amore per la natura e la salvaguardia dei buoni sentimenti, per un futuro migliore. A docenti e alunni auguriamo di proseguire nello studio ed attuare progetti di vita alla scoperta di sentimenti, emozioni e gioia di vivere”.
Nel presentare i vincitori della sezione fiabe e favole, la professoressa Antonia Frazzano ha affermato: “Nel nostro mondo contemporaneo, per colpa degli adulti, non sempre alle fiabe viene data la giusta importanza, spesso viene considerata una forma letteraria superflua o superata; invece le fiabe e le favole sono metafore della vita dell’uomo, che ne raccontano significativi percorsi di vita. Le fiabe e le favole raffigurano un insostituibile patrimonio di cultura, non solo per l’infanzia, ma rilevante anche per noi, sopraffatti in questa nostra era super-tecnologica che ha emarginato in nome del progresso e del profitto valori    unici come quello fondamentale dell’amore per la famiglia”. Al primo posto si è classificata Micole Imperiale di Napoli con la favola “L’uomo che ascoltava gli alberi”, seguita da Laura Sabatelli di Lecce con “La casa del cuore” e Carmelo Loddo    di Reggio Calabria    con “La figlia dei fiori”.
Nella sezioni racconti ha trionfato “Ambra e il pianista” di Concetta Pinelli (Poggio Imperiale – Foggia). Nella motivazione della professoressa Maria Rosaria Matrella si legge: “Delicatezza di toni e sentimenti, bellezza delle atmosfere di una chiesa barocca, in cui si levano alte ed inneggianti alla grandezza di Dio le note di un pianoforte magnificamente suonato, attraverso il tocco leggero e delicato dei tasti, da un giovane non vedente, ed ancora la purezza di un sentimento profondo come l’amore vero, messo in contrasto con gli amori passeggeri, Aveva più subito che cercato: questi sono gli elementi essenziali che fanno di questo racconto una raffinata sinfonia di suoni e di colori”. Per Concetta Pinelli l’ovazione della giuria al completo che ha applaudito in piedi, imitata dall’Intera platea.
Ai posti d’onore si sono classificati Francesca Faramondi (Roma) con il racconto “La verità” e Francesca Aliperta (Roma) con “Abe e un altro”.
Nella sezione poesia è risultato primo Stefano Caranti (S.M. Maddalena – Rovigo) con “Come vorrei”, al secondo Veruska Vertuani (Aprilia – Latina) con “Ogni tramonto che resta”, al terzo Novella Capoluongo Pinto (Rivello – Potenza) con “E continua a girare”. A proposito della poesia, Giucar Marcone ha evidenziato come nell’attuale panorama della letteratura italiana la famiglia dei poeti sia in aumento. “Non dimentichiamo – ha aggiunto – che ogni poesia è frutto di un vissuto che si sofferma sui paragrafi più interiori di ogni poeta. La poesia è rappresentazione del proprio io, spesso è sintesi di una sofferta ricerca psicologica. La poesia è passione, è amore, è il percorso interiore che si fa pubblico e quando la poesia viene alla luce e si fa di tutti. Al di là dell’età anagrafica il poeta è sempre giovane perché i suoi versi sono acqua fresca che sgorga dall’animo, il poeta è un rabdomante alla ricerca continua di se stesso che genera e mozioni e queste emozioni riesce a trasmetterle agli animi sensibili e    il suo messaggio si fa universale.
Nel corso della manifestazione sono state anche lette le poesie “Il pianto” di Giovanni De Girolamo, anche componente del comitato d’onore, “Inconscio” di Maria Matilde D’Imperio e “Litigare” dell’attrice Valentina Celentano.
Ancora un complimento a Giovanni De Girolamo che nelle sue letture vive dapprima dentro di sé le sensazioni, le emozioni di ogni autore per poi esternarle a noi tutti con la sua impareggiabile bravura e sensibilità.
A Peppino Tozzi i complimenti di tutti i presenti per come ha condotto l’intera manifestazione, veramente alla grande, per lui un futuro da … presentatore.
A conclusione della manifestazione il presidente del comitato d’onore, Nicola Di Nunzio, della giuria, Giucar Marcone, l’editore-conduttore, Peppino Tozzi, l’attore Giovanni De Girolamo hanno dichiarato conclusa la VI edizione del premio internazionale “Emozione in bianco e nero”. Il sindaco D’Aloiso, subito dopo ha dichiarato aperta la VII edizione che, certamente, sarà più ricca e ci riserverà tante piacevoli sorprese.
G.M.






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