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DALLA VITA GLI SPUNTI PER I COMPITI DELLE VACANZE

Scritto da Antonietta Zangardi il 29/7/2015


DALLA VITA GLI SPUNTI PER I COMPITI DELLE VACANZE

L’era tecnologica che stiamo vivendo ci fa dimenticare i valori essenziali che abbiamo in noi.
Non ci vuole niente per riscoprirli!
Per questa estate è bastato che un giovane professore di Filosofia del Liceo “Don Bosco” di Fermo, Cesare Catà,    abbia assegnato ai suoi allievi dei compiti particolari per le vacanze, per accorgerci che la normalità è speciale.
Sul web i quindici esercizi assegnati dal prof. per l’estate, hanno ottenuto “un’ola di like”, attraversando l’Italia e giungendo in mezzo mondo.
Perché tanto successo? Forse perché abbiamo tutti “sete di bellezza, di coraggio, di lealtà”, valori che ritroviamo negli studi umanistici.
Ecco di seguito i quindici singolari esercizi assegnati per l’estate.

Esercizio n.1: al mattino, qualche volta andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici.

Allegato:

"andate a vedere l'alba almeno una volta"

2. Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare. E più cose potete pensare, più siete liberi.
Il mondo si cambia con la potenza della letteratura: imparare nuove parole significa conoscere cose in più e quindi fare dei passi avanti.

Allegato:

"Siate felici! Ballate senza vergogna!"

3. Leggete quanto più potete. Non per dovere. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentirete simili a rondini in volo. Leggere è la migliore forma di rivolta che avete.
Il prof consiglia quindi di leggere un’opera a caso di Shakespeare, per riconoscere la cattiveria e la bontà delle persone, e il Timeo di Platone per scoprire se stessi.
4. Evitate tutte le cose, le persone che vi rendono negativi e vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete

Allegato:

"Cercate amici che vi arricchiscono!"

5. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato.
6. Ballate senza    vergogna. In pista o in camera vostra. L’estate è una danza ed è sciocco non farne parte.

Allegato:

"Leggete quanto più potete!"

7. Almeno una volta andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati.
8. Fate molto sport.

Allegato:

"Riguardate gli appunti delle lezioni e rapportateli alla vita"

9. Se una persona v’incanta, diteglielo con la sincerità di cui siete capaci.
10. Riguardate gli appunti delle lezioni: per ogni autore e concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede.
Il punto è capire se gli autori e filosofi studiati c’entrano con la vita che i giovani stanno vivendo. La scuola e la vita non sono due cose separate.

Allegato:

"Nella luce sfavillante delle notti calde, sognate!"

11. Siate allegri come il sole, indomabili come il mare.
In altri termini, il prof. consiglia di essere romantici. Il romanticismo è la chiave di salvezza per cercare un nuovo senso della vita. Specialmente nel mondo industriale ed ateo in cui viviamo, dove sembra che nulla abbia più senso e valore.
12. Non dite parolacce. Siate sempre educatissimi e gentili.
La persona colta è cortese e gentile nel linguaggio. Pasolini diceva che quando si perde la cultura, si perde in gentilezza, ci si imbarbarisce.
13. Guardate film dai dialoghi struggenti (meglio in inglese) per migliorare abilità linguistica e capacità di sognare.
Commuoversi significa confrontarsi con la parte più profonda del nostro animo, dove hanno sede le emozioni.
14. Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza di non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno.
Il sogno deve accompagnarci, specialmente quando non si avvera, deve restare nel nostro cuore, ed essere un talismano per tutta la vita.
15. Fate i bravi.
È una citazione dei Vangeli, siate all’altezza    di voi stessi, siate degni di voi.

Che dire? Cosa aggiungere a tanta saggezza?
Carpe diem? Sì. Cogliere l’attimo fuggente, non per sprecare il tempo ma per rendere straordinaria la vita.
Questa è la Buona Scuola che si rapporta alla vita.
Buone vacanze!

(da un’intervista del prof. Cesare Catà del Liceo “Don Bosco” di Fermo, alla giornalista Gaia Giorgetti del settimanale    “F” del 15 luglio 2015.)
            


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