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Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di assumerci le nostre responsabilità

Scritto da redazione il 19/10/2011


Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di assumerci le nostre responsabilità

Testimonianza e grido di dolore di una giovane foggiana.

La mia città è come tante altre. Solo che da un po' sta cadendo giù, dentro un mare di indifferenza. Da tanto abbiamo una situazione di stallo, da tanto si pensa cosa abbia fatto mai questa città per meritare tanto. Da mesi sembra sprofondare sempre più giù. La mia città è sommersa ormai dai rifiuti, dalla criminalità, dall'indifferenza di chi giorno dopo giorno decide di stare zitto. Ma io non ci sto più. Io amo la mia città e non voglio vederla cadere a pezzi. Sono tante le cose che nascondono a noi veri cittadini sconvolti da episodi di inciviltà ai quali siamo destinati ad assistere ogni giorno quasi come se fossimo in un teatro dove però il sipario non calerà mai. Invece di pensare al problema delle strisce blu, dovremmo pensare a problemi più seri. Credo che il problema dei rifiuti sia molto più serio di quattro strisce messe in centro. Da giorni davanti al mio palazzo vive indisturbata una discarica a cielo aperto, per non parlare davanti alla scuola elementare De Amicis dove i bambini si recano ogni giorno a scuola e nessuno, dico nessuno ha mai pensato di protestare, di fare qualcosa per eliminare il problema. Nessuno si muove, nessun cittadino prende in mano la situazione, nessuno è capace di dire semplicemente Basta! La realtà è che la nostra città sta sprofondando nell'indifferenza dei cittadini. In un mondo dove la civiltà dovrebbe essere padrona esistono cittadini che se vedono un cartone depositato vicino al cassonetto per buttare la spazzatura (nella foto di Vincenzo Rizzi) invece di aprire il cassonetto, il più delle volte vuoto e circondato da rifiuti, lo appoggiano e a volte lo lanciano a terra. Inciviltà pura, vista e constatata dai miei occhi. Ci lamentiamo che non venga presa la spazzatura ma poi siamo i primi a sporcare, siamo i primi a buttare una carta per terra semplicemente perchè non vogliamo sporcarci le mani e preferiamo sporcare le strade, i parchi, preferiamo sporcare la città, la nostra città. Sì, perchè la città non è del Sindaco, che sta facendo di tutto per farci sopravvivere nonostante sia in difficoltà. Incolpiamo il Sindaco della sporcizia, delle strisce blu e di tanto altro ma in realtà non riusciamo a capire che la situazione è degenerata anche per colpa nostra. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di assumerci le nostre responsabilità. La città si mantiene pulita se noi cittadini diventiamo più civili!!!!
Tiziana Cuttano


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