GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

Donne e lavoro: le eccellenze Made in Italy

Scritto da Rossella Gravina il 20/2/2015


Donne e lavoro: le eccellenze Made in Italy

“… perché essere donna è così affascinante,
un’avventura che richiede molto coraggio,
una sfida che non finisce mai in un mondo fatto dagli uomini e per gli uomini.”
O. Fallaci



Inevitabile citare una delle figure più controverse del Novecento italiano per riflettere sui personaggi femminili che hanno lasciato un grande segno e tutt’oggi si fanno protagoniste indiscusse nella storia del nostro Bel Paese.
La donna, spesso madre lavoratrice, dinamica, intellettuale, scienziata e pioniera che ogni giorno sa conciliare più vite in una, non è un mito. Nel corso dei secoli tante figure femminili nel mondo hanno saputo conquistarsi un posto in prima fila in ogni settore, non certo senza battaglie e lotte, innanzitutto contro il più radicato pregiudizio comune.

Allegato:

I dati Istat ci presentano in Italia un tasso di occupazione femminile al di sotto di quello maschile e tra le più basse medie in Europa (siamo un po’ al di sopra solo rispetto alla Grecia); inoltre, troppo spesso, decidere di diventar madre preclude qualsiasi altro percorso professionale ai più alti livelli, nonostante studi dimostrano chiaramente che la leadership femminile porta a migliori risultati di organizzazione e risparmio di risorse.

Sorrido amaramente ripensando ad una scena del film Scusate se esisto, nella quale il prezioso architetto donna, interpretato da Paola Cortellesi, dopo prestigiosissimi riconoscimenti in Inghilterra e nel mondo, ritorna in Italia e qui si vedrà costretta, pur con un brillante progetto, a fingersi la segreteria di un architetto uomo per ottenere un importante appalto.
Allegato:

Per fortuna e soprattutto per grande merito, il nostro Paese può annoverare eccellenze rosa che sono riuscite a sfondare ogni muro e i cui nomi riecheggiamo nel mondo.
Doveroso citare l’astronauta trentina Samantha Cristoforetti, classe ’77, che con innegabile entusiasmo sta navigando in orbita come prima donna italiana nello spazio.
Partita a novembre 2014, sarà impegnata per 6 mesi nella missione Futura, tra 200 esprimenti di fisiologia umana, tecnologia e stampe 3D, viaggiando alla velocità di 7 Km al secondo.
Allegato:

Un curriculum da paura per l’ingegnere aerospaziale, Capitano dell’aeronautica militare e astronauta dell’Agenzia spaziale europea. Un sogno che aveva fin da piccola, quello di galleggiare senza gravità e ce l’ha fatta.
La nostra bandiera sventola altissima lassù, dove lei può ammirare la Terra nella sua veste più silenziosa, con la compagnia letteraria di Rodari, Calvino e Saint-Exupéry da concedersi magari        all’ ora dei tramonti.
Allegato:

Ne citiamo un’altra? Fabiola Gianotti, fisica romana, classe ’60, è stata ribattezzata “la signora        dell’Universo” perché nominata direttore del Cern di Ginevra dal 1 gennaio 2015 per 5 anni. Prima donna a ricoprire quest’ incarico, racconta il suo incontro decisivo con la fisica grazie alla lettura della biografia di Marie Curie. Ha lavorato nello stesso team che nel 2012 annunciò la scoperta del bosone di Higgs (la particella di Dio) e presto sarà alla guida di diecimila scienziati alla scoperta della materia oscura. Il tutto per arrivare a conoscere cosa è successo al tempo del Big Bang. Lei tiene a precisare che nel suo ambiente il genere, l’etnia, l’età e la provenienza non contano: «sono qui perché sono un buon fisico, non perché sono donna. […] Siamo spinti dalle idee, non dalle gerarchie.»(1)

Orgogli nazionali eccezionali, unici ma non rari, perché non dovrebbero rimanere eccezioni. E a tal proposito chiudo citando ancora la signora Gianotti, come monito di una instancabile attività del sapere:

«La conoscenza è un cammino senza fine. Possono privarci del lavoro, dello stipendio, della casa ma nessuno può portarci via il nostro cervello.»


Rossella Gravina

_____________________
(1)    Dall’ intervista “Io, tra Dio e il Big Bang”. Fabiola Gianotti, direttrice del Cern: la signora dell’Universo, La Repubblica, 28 dicembre 2014, Dario Cresto – Dina.
        


Gazzetta Web