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EMIGRAZIONE …SENZA TEMPO E SENZA FINE

Scritto da antonietta pistone il 8/12/2017


EMIGRAZIONE …SENZA TEMPO E SENZA FINE

di Giovanni Presutti

Dollari e lacrime

         L’emigrazione, un fenomeno di cui si ignora il principio e la fine. Quando mi capita di ascoltare quel triste canto che evoca bastimenti carichi di emigranti in partenza per terre lontane, penso alla sofferenza degli emigrati in tutti i tempi, che per situazioni storiche, circostanze e cause diverse, hanno dovuto lasciare la terra natia per andare incontro a un ignoto destino. Un antico caso, ce l’ha ricordato recentemente il professore Renato Di Nubila, dell’Università di Padova, al teatro di Sulmona, in una conferenza sul tema L’Altr’Ovidio. Il grande poeta latino, nato a Sulmona nel 43 a.C., si trasferisce Roma. L’8 d.C., in seguito a un decreto dell’imperatore Augusto che gli prescrive l’esilio, il poeta sulmonese, con tutta la sofferenza che si può immaginare, parte per Tomi, l’odierna Costanza (Romania). Vi muore il 17 d.C..
         Il fenomeno della grande emigrazione che ha interessato l’Italia, soprattutto nell’America del Sud e quella del Nord, è avvenuto specie nei secoli XIX e XX. Solo tra il 1860 e il 1885 furono 10 milioni le partenze dall’Italia per le due Americhe. Una consistente emigrazione verso l’Africa avvenne dalla fine del XIX secolo.
         La Compagnia Transatlantica di navigazione a vapore per le Americhe venne fondata a Genova il 4 ottobre 1852. Tale compagnia commissionò i grandi piroscafi gemelli Genova, varato il 12 aprile 1856, e Torino, varato il successivo 21 maggio. Sebbene il fenomeno dell’emigrazione fosse già presente fin dai primi anni dell’Unità d’Italia, la prima statistica venne effettuata nel 1876. Il grande esodo ha avuto origine per la diffusa povertà di vaste aree dell’Italia. La miseria, le guerre e la fame hanno rappresentato lo struggimento, la nostalgia e il dolore per la lontananza dalle persone care. Ancora oggi avvengono emigrazioni di giovani, i più nel continente europeo. Memorabili sono gli esodi del passato, alla volta delle Americhe, che procurarono cocenti umiliazioni nel “labirinto ispettivo” di Ellis Island, isoletta a sud di Manhattan, che fu ribattezzata giustamente dalla storia isola delle lacrime. La descrive Nino Di Paolo in un preziosissimo libro sul fenomeno dello sradicamento dal luogo natio. Si intitola Ellis Island, un grosso volume 34 x 24, di 350 pagine adeguatamente illustrato. L’autore ha sapientemente intessuto la storia dell’emigrazione, dalle immagini evocative al problema culturale, dalla dimensione psicologica alla trasfigurazione letteraria.
         Quelle partenze per sconosciute terre, per molti furono senza ritorno, rappresentarono la morte civile. Fu il prezzo pagato da chi era nato in una terra ingrata come la mia, dalla quale aveva ereditato la disperazione. La ferrovia transappennino Sulmona-Carpinone, denominata la “Transiberiana d’Italia” per la peculiare bellezza della sua tratta, ha avuto un ruolo importante nella storia dell’emigrazione. Per la nostra realtà, quei binari rappresentano una testimonianza tangibile, strumento evocativo di quell’esodo dalle dimensioni bibliche.
         Ma, da quelle condizioni di umana sofferenza è pur nato un poliedrico fiorire culturale, una grande produzione di storici film, come Il cammino della speranza, di Pietro Germi; Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti; Sacco e Vanzetti, di Giuliano Montaldo; Ritorno a casa, film documentario di Nino Jacusso; Dreamland – La terra dei sogni, di Sebastiano Sandro Ravagnani; Itaker – Vietato agli italiani, di Toni Trupia, e moltissimi altri film. Tutti documentano una vasta gamma di episodi talvolta dolorosi, come pure di aneddoti spesso piacevoli. E non mancò una infinità di nostalgiche canzoni, di strazianti poesie e racconti commoventi.
         Con le provvidenziali rimesse di dollari o di altre valute, si sono versate lacrime per chi non ha fatto più ritorno. Per ogni beneficio, c’è uno scotto da pagare!    

L.M., 7.12.2017                                                                                                                                                                




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