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ERAVAMO OTTANTADUE

Scritto da Antonietta Zangardi il 3/4/2015


ERAVAMO OTTANTADUE

Ai giovani del Centro Studi Territoriale Poggio Imperiale - Simposio culturale

ERAVAMO OTTANTADUE
( … ma anche se restiamo in quindici o in dieci, sarà bello lo stesso)

Carissimi giovani del gruppo Simposio Culturale del Centro Studi Territoriale
Auguri per le Festività Pasquali a voi e a tutti i vostri cari.
Vi ringrazio del bene che mi volete e che ricambio con affetto.
Vi ringrazio inoltre per la fiducia che mi avete donato, per il proficuo lavoro che facciamo insieme, per l’allegria e la fruttuosa compagnia.
Quanto cammino in due mesi!!! E quanti cambiamenti!!!
Avete esordito il 29 gennaio 2015: Rossella, Giusy, Titta, Nicla, Stefania e vi siete presentate al pubblico, timidamente e con discrezione. Giuseppe era nel gruppo, ma ha esordito successivamente.
Avevate preso visione di motivazioni e finalità del Centro Studi Territoriale, ci avete creduto subito ed avete risposto positivamente all’invito per attuare un progetto “culturale” che sarebbe potuto decollare solo se in voi albergava la passione per lo studio, la conoscenza, il sapere: parole ingombranti per alcuni profani, ma furono eccellenti per voi, che, avete scritto in una @ di adesione le personali motivazioni al “sì”.
Non basta una presenza passiva per fare cultura. E non bastano nemmeno le presenze-assenze e i “ni”, “forse”, “vedremo”, “vorrei…ma”.
Le decisioni vanno affrontate solo se ci crediamo veramente.
E voi ci avete creduto.
Subito avete profuso e comunicato con entusiasmo idee nuove e proposte innovative.
Prima conferenza: il debutto, il successo per voi che regalavate a Poggio Imperiale una novità assoluta, la presenza preponderante di relatori giovani, competenti e preparate. Dico “giovani” e non “bambini”.
La cultura non sempre vuole “le folle”, ma voi siete state premiate anche dalla presenza di un folto pubblico che ha riempito la Biblioteca.
Altre si sono subito aggiunte a voi: Mara, Deborah, Rossana, Maria Pia. Intanto anche Giuseppe ha cominciato il suo percorso di collaborazione attiva.
Eravate dieci e vi aspettava una grande prova: affrontare la Storia di Poggio Imperiale con documenti d’archivio, difficili da utilizzare per i neofiti della ricerca storica.
Quanto lavoro, studio, scoraggiamenti, entusiasmi e delusioni, impegni e conquiste.
Giovani carissimi, i detrattori non mancheranno mai, ma voi siete stati fortunati perché premiati dalla presenza di uno splendido pubblico che vi ascoltava in “religioso silenzio”, anche nella seconda conferenza, mentre con le giuste energie e con disinvoltura porgevate i risultati del vostro impegno, dimenticando le rinunce e le fatiche che avete dovuto affrontare mentre vi preparavate.
E io? Vi ho incoraggiato, vi ho aiutato e vi ho sgridato quando è stato necessario.
Mi avete sempre accettata così come sono, anche perché lo sapete da sempre che
“non le mando a dire”.
Tutto era finalizzato all’ottima riuscita della Conferenza –studio.
E non mi sono sbagliata! Un po’ alla volta le finalità e gli obiettivi del Centro Studi li stiamo raggiungendo o, forse, li abbiamo quasi raggiunti.

Sul registro delle firme per la partecipazione alla seconda vostra serata (ottantadue firme) leggo: “Ottima iniziativa”, “Bellissima serata, presentata con simpatia”,
“Viva Tarranove”, “Iniziativa bella e interessante”, “ Buona la seconda: Brave!”,    
“Continuate sempre così” .
Carissimi, potete essere soddisfatti e fate bene ad aprirvi agli altri e a frequentare altre Associazioni, siete giovani e avete le forze giuste per farlo. Non vi arroccate in una sola Associazione, perché partecipare significa ricercare occasioni di nuove esperienze e motivi di crescita personale e culturale.
Siate amici tra di voi, siate sinceri, e rispettatevi. Quando vi arrabbierete sappiate chiedere scusa e non distruggete questa bella iniziativa che è ormai decollata.
Il mio obiettivo finale: sedermi tra il pubblico, gustarmi le vostre relazioni e battere le mani alle vostre conferenze.
Un saluto ed un augurio speciale, per la loro fattiva e assidua collaborazione, rivolgo anche a Tonino, mio consorte e compagno di vita, a Peppino Tozzi delle Edizioni del Poggio per l’iniziativa e l’originalità delle idee e a Nazario Mazzarella, ottimo Presidente dell’Avis, sempre disponibile e presente ad ogni proposta culturale.
Auguri!
Poggio Imperiale, 29 marzo 2015
                                                                 Antonietta Zangardi


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