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FESTA DELL’AVIS A POGGIO IMPERIALE NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’ E DELL’ALTRUISMO

Scritto da redazione il 19/12/2014


FESTA DELL’AVIS A POGGIO IMPERIALE NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’ E DELL’ALTRUISMO

Domenica 21 Dicembre, nel 27° anniversario della fondazione della sezione AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) di Poggio Imperiale intitolata al suo fondatore Mons. Giovanni Giuliani “Don Nannino”, si svolgerà la consueta festa degli auguri di fine anno.
Il programma prevede alle ore 17.00 l’accoglienza delle AVIS comunali consorelle presso la sede di via Cadorna; alle ore 18.00 la partenza del Corteo dei Labari a cui partecipano non solo le AVIS consorelle, ma sarà presente l’amministrazione comunale, le associazioni locali e la protezione civile, che partendo dalla sede di via Cadorna, si dirigeranno verso la chiesa di San Placido Martire; alle 18.30 la Santa Messa celebrata dal parroco Don Luca De Rosa e alle ore 20.00 la festa degli auguri presso la sala teatro in via Oberdan.
L’annuale festa è l’occasione per fare il punto dell’attività svolta dalla sezione terranovese nell’anno che si chiude. Oltre 350 sacche di sangue raccolte a fronte di una popolazione di circa 2800 abitanti. Una percentuale altissima che pone Poggio Imperiale ad uno dei primi posti tra i comuni della Capitanata. E’ stato un anno molto positivo dunque, tenendo presente che la popolazione di Poggio Imperiale è formata per la maggior parte da anziani e bambini.
La sezione AVIS di Poggio Imperiale ha acquistato un defibrillatore che è stato messo a disposizione della comunità.
Ha adottato e sostiene il giovane Houssein abitante a Tyr, città situata a 70 Km. a sud di Beirut, con il quale si hanno frequenti contatti. Quindi questa sezione AVIS non si occupa solo di raccolta di sangue ma partecipazione, solidarietà e donazione a 360 gradi.
Fondamentale l’impegno del Presidente Nazario Mazzarella, da alcuni anni presidente dell’AVIS locale, un grande impegno nel propagandare l’importanza della donazione del sangue. Sensibilizzare i cittadini è compito non facile se non si crede in prima persona in questo progetto umanitario, fondato sulla solidarietà e sull’altruismo.
Nazario Mazzarella è convinto della validità di questa “missione”, lo si avverte nei suoi discorsi. “Donare un po’ di se stesso apre la porta alla speranza di chi soffre; talvolta si riesce a salvare una vita e la ricompensa al donatore, spesso sconosciuto, viene dalla gratitudine del proprio prossimo, dalla soddisfazione interiore che il donatore avverte senza una punta di orgoglio”. “D’altronde – sostiene Mazzarella – l’esempio ci viene dall’Alto, da quel Gesù che ha donato il suo sangue per la salvezza dell’umanità”.
Domenica 21 non è un traguardo, ma l’inizio di un nuovo anno di storia dell’Avis di Poggio Imperiale, una tappa per far si che la donazione del sangue possa fare nuovi proseliti. “Poggio Imperiale – ha affermato Mazzarella - è un piccolo paese, ma dalla generosità unica, sono certo che il prossimo anno potremo parlare di tante sacche di sangue in più donate dai terranovesi. Dare senza avere nulla in cambio è quanto di più esaltante possa pretendere un uomo che si professa cristiano”

Scritto da: Giucar Marcone


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