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Fari puntati sul Quartiere Settecentesco. Il racconto di un residente.

Scritto da redazione il 9/11/2011


Fari puntati sul Quartiere Settecentesco. Il racconto di un residente.

Dopo le ultime vicende che hanno interessato il Quartiere Settecentesco, dallo sventramento di Piazza Tavuto lo scorso anno, a Giovanna con la sua porta sfondata dalla sassaiola di ragazzi nullafacenti che “giocano” in strada da mattina a sera fino a notte fonda, ai furti e alle rapine a privati e supermarket della zona, sabato scorso abbiamo parlato con un residente, che ha così risposto alle nostre domande (I nomi del residente, del giornalista, e dei personaggi della nostra intervista sono top secret per proteggere la privacy degli interessati

G. mi avevano detto che sarebbe uscito sull'Attacco un articolo su Giovanna, in questi giorni, ne sai niente?
R. chi doveva farlo?
G. non lo so, pare che dei giornalisti siano andati ad informarsi personalmente da lei; ci sono novità?
R. non so a me non risulta
G. ma è possibile che non si riesca ad individuare gli aggressori di questa povera donna?
R. se vuoi individuare gli aggressori te li presento subito, in questo momento stanno seduti sotto casa
G. quanti anni hanno?
R. dai 14 ai 18 credo...
G. e i loro genitori?
R. dai 30 ai 50
G. sì ho capito, ma dico sanno quello che combinano i figli?
R. si ma è nella norma per loro....che fanno di male?
G. insomma sono uguali
R. o peggio
G. e questi ragazzi vanno a scuola?
R. ahahahahaha…ottimista
G. ma no, l'avevo immaginato, figurati; e Giovanna come vive?
R. all’addiaccio
G. è casalinga?
R. giovanna è da vedere...
G. andrò appena possibile; ma tu le abiti di fronte?
R. no, ma molto vicino
G. capisco
R. ci abito vicino quanto il giudice …e la moglie, il giudice…, che non alzano dito a riguardo.....
G. questa cosa mi stupisce oltre misura; come è possibile che nessun organo istituzionale si preoccupi di questo caso? Come è possibile che non ci siano assistenti sociali che vadano a monitorare la zona, per capire che fare con questi ragazzini nullafacenti?
R. mia cara non è solo questo caso!!! Giovanna è solo l'insegna di ciò che succede qui
G. come è possibile che i vigili urbani abbiano loro stessi paura?
R. al portone del giudice hanno staccato il pomello d'ottone e lo lanciavano sulle auto in sosta ed anche quelle in transito. Vostr'onore è andato a comperare il pomello nuovo e ha detto: “Se diciamo qualcosa fanno peggio..."
G. ah vabbè, allora...
R. ti posso chiedere una gentilezza? I nomi che ti faccio e lo stesso mio nome non pubblicarli sui giornali perchè tu comprendi che poi ho grossi problemi..
G. no assolutamente, stai tranquillo, ho capito la situazione; se mi autorizzi posso al più pubblicare questa nostra chiacchierata, in anonimo, ovviamente; ti sei già esposto abbastanza
R. tu quando vuoi venire basta che mi avvisi ti porto io a vedere alcune realtà (tristi) ti posso fare nomi cognomi e soprannomi.... ti porto sui luoghi dell'omicidio di (…) avvenuto per mano di una bravissima persona "ESASPERATA" dalle angherie subite (attualmente in carcere per altri 13 anni)
G. mi racconti questa storia?
R. siamo ad Aprile 2009, Sabato Santo; R. un uomo, bravissima persona, di cui in zona non si sentiva nemmeno la voce, un muratore in pensione subiva angherie tipo Giovanna..una sera tagliarono il filo dell'antenna che entrava nel pianterreno dell'uomo. Lui uscì fuori per sbraitare e lo insultavano, ma tra le tante cose ‘sta storia andava avanti da anni, non è solo l'episodio dell'antenna
G. Cos’altro gli avevano fatto?
R. l'indomani…ma di tutto…l'indomani gli si presentarono a casa…
G. si tratta sempre delle solite persone che ora hanno preso di mira giovanna?
R. anche…insomma, l'indomani gli si presentarono a casa i genitori di uno di loro.. che invece di chiedere scusa per il figlio o almeno fare finta di mortificarsi gli davano giù peggio! Ad un certo punto il padre stava mangiando una colomba pasquale a strappo dal cartone come un maiale…ne strappa un pezzo e lo sbatte in faccia a R. dicendo: "te te magnete a colomb, va fa 'mocc a chitemmurt"… R. è entrato in casa ha preso una pistola e si è messo a sparare!!!!
G. e come mai…aveva in casa una pistola?
R. la moglie è morta e il marito se l'è cavata
G. insomma è morta la mamma del ragazzo che insultava R.
R. si
G. bella roba...
R. che poi era una morte pregata da tutto il vicinato…R. è il nostro idolo; i giornali scrissero che R. aveva sparato nonostante S. gli avesse portato una colomba in segno di pace, ma non è vero! Gliela tirò in faccia mentre mangiava come un maiale; il figlio sta tra quelli che devastano rapinano spacciano....
G. ma che bella famiglia...
R. la moglie di R. ed il figlio sono stati trasferiti in località segreta perché la sera stessa del delitto ebbero serie minacce di morte dai parenti della vittima. R. sta in carcere (14 anni) a Lecce
G. una tragedia
R. VIVA R.
G. e tutto il quartiere è così?
R. nnooo…ci sono anche le vittime.....
G. ecco, benissimo...adesso capisco; in questo splendido quadretto Piazza Tavuto è solo una ciliegina innocua sulla torta; in fondo quella piazza era anche brutta...
R. Piazza Tavuto è stata distrutta da "I Brutti" che sono i figli di una trozzolosa che abitava lì vicino
G. quindi voi sapete benissimo chi sono i responsabili
R. certo
G. ma non li denunciate tanto non cambia niente; perché dici "abitava"?
R. hanno traslocato, ma i figli stanno nel gruppo "Spaccagiovanna"
G. il gruppo si chiama proprio così?
R. nooooo; mi è venuto adesso come ironia

(Nella foto di Alberto Mangano bottega e casa dell'ultimo maniscalco, Mast'Andònije u' ferracavalle)


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