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Foggia - Disfunzioni organizzative e informative e anomalie tecniche nel Piano Parcheggi

Scritto da redazione il 20/10/2011


Foggia - Disfunzioni organizzative e informative e anomalie tecniche nel Piano Parcheggi

Da alcuni giorni è entrato in vigore il nuovo piano parcheggi a Foggia. Strisce blu tappezzano ovunque strade e, udite udite, persino i marciapiedi della città (foto di Vincenzo Rizzi). Ci sono parcheggi in curva, in prossimità degli incroci, davanti agli scivoli per disabili, di fronte ai cancelli delle ville in prossimità del centro urbano. In barba al codice stradale. Mi viene il dubbio che ci stiano elegantemente prendendo per i fondelli. Come a dire “dal momento che fino ad ora avete parcheggiato così, per la carità, non vogliamo togliervi certe abitudini radicate…ci facciamo però i parcheggi con le strisce, così, invece di pagare le multe…tanto si sa i vigili non le fanno (pensa che si parcheggiano auto persino sulla pista ciclabile a Foggia!)…almeno pagate il ticket della sosta regolamentata”.

Insomma le strisce blu mancano solo sui tetti e sul vostro fondoschiena…ma non ne sarei molto sicura. Conviene far verificare da persona di fiducia, come si fa con tutto quello che non ci è dato di poter guardare direttamente con i nostri occhi.

Con il nuovo piano parcheggi ogni cittadino riceve un pass per poter sostare gratuitamente a tempo indeterminato nei pressi della sua abitazione. Ma per tutti gli spostamenti al di fuori della zona in cui risiede è previsto il pagamento di un ticket orario. La gestione della sosta regolamentata è stata concessa all’ATAF, Azienda Trasporti Automobilistici di Foggia. Con l’intento di evitare l’uso indisciplinato e selvaggio dell’auto a vantaggio dei mezzi pubblici.

Il ricavato, perciò, non risanerà affatto le svuotate casse comunali. Sappiatelo, e fatevene subito una ragione, almeno soffrirete di meno nel tempo.

Per la verità a Foggia esistevano già da molti anni gli esattori della tassa sui parcheggi, autorizzati e abusivi. Ma molta parte della strada trafficabile era lasciata a sosta libera. Agli abusivi poi si “regalava” al più qualche spicciolo, come si fa ancora con i lavavetri, pronti a scattare ad ogni nuovo rosso dei semafori posti in prossimità degli incroci.

La sosta regolamentata ha anche lo scopo di metterci al passo con gli altri paesi civili della nostra povera Italia. Parlo, ovviamente, delle grandi città del Nord, che hanno le targhe alterne per il centro e i giorni festivi. Metodi escogitati per evitare l’intasamento dei centri storici durante i periodi e le ore in cui si verificano i maggiori spostamenti.

Il problema è che anche il piano parcheggi, già al suo sperimentale inizio, esordisce con tutta una serie di disfunzioni organizzative e informative che non sono presenti nelle altre già reiteratamente citate grandi città.

Cominciamo dal piano informativo, giunto per posta a casa di tutti i foggiani, insieme al modulo di domanda per ottenere il pass gratuito nella propria zona. Si parla di un ticket minimo consentito di 1 euro per un’ora. E, senza ulteriori spiegazioni, il cittadino comprende che la sosta minima consentita gli costa 1 euro. E che se dovesse spostarsi da un parcheggio ad un altro della città, durante quell’ora, dovrà rifare il ticket.

L’esperienza di Chiara Carpano, cittadina foggiana del gruppo degli Amici della Domenica, riferisce al contrario sulla bacheca internettiana del Gadd che per un minimo di 30 centesimi è consentita una sosta regolamentata di venti minuti. Cosa evidentemente impossibile con i grattini che si vendono nei bar, predisposti invece per un’ora, e non per un tempo inferiore, con un corrispettivo minimo di 1 euro. La tariffa per l’abbonamento di mezza giornata è di 3 euro, mentre l’abbonamento giornaliero costa euro 4,50. E di seguito vi sono poi possibilità di abbonamento settimanale a 20 euro; mensile a 75 euro; annuale a 750. Per il secondo posto macchina sotto casa è invece previsto un ticket di 150 euro.

Altra disfunzione è invece costituita proprio dalle macchinette dei ticket. Nelle città del Nord questi distributori automatici di biglietti per la sosta prevedono il resto, e consentono così di regolamentare la posizione dell’automobilista di turno, valutando (previa digitazione su un tastierino all’uopo predisposto) tempo della fermata e costo dell’operazione, con resto delle monete residue se il caso lo impone.

Non così le “rigide” colonnine foggiane, che prevedono un biglietto per il totale degli spiccioli versati. Di conseguenza, se ci si trova nell’emergenza di dover parcheggiare e di essere al contempo senza spiccioli, si finisce quasi certamente per pagare per un periodo di sosta superiore a quello che sarà poi effettivamente goduto dallo sfortunato foggiano di turno.

Sempre le colonnine delle grandi città, poi, fanno pagare l’intero costo del biglietto solo per la prima ora di sosta, riducendo a 20 centesimi il pagamento del parcheggio dalla seconda ora in poi. Per cui se devo sostare solo due o tre ore finisco per pagare a Foggia molto di più di quanto pagherei se mi trovassi in altre località italiane. Dove peraltro il parcheggio a strisce blu non è selvaggiamente predisposto anche sui balconi delle case per le biciclette che mi piace parcheggiare all’aria aperta.

Ultima obiezione è costituita dal fatto che nell’intento di regolamentare anche il traffico cittadino questi parcheggi a tariffa obbligata hanno finito per complicare ancora di più, se possibile, il movimento delle auto nelle ore di punta. Chi deve spostarsi per lavoro, difatti, e non può farlo se non con mezzo privato, non cambia certo la sua scelta per la presenza delle colonnine. Ma, dovendo parcheggiare la propria auto per lungo tempo cercherà le rare aree di sosta gratuite ancora in giro, complicando la vita dei residenti di molti quartieri, in proporzione alla vicinanza della loro abitazione al centro cittadino.

Se poi tutto questo nel tempo vorrà significare maggiore civiltà e progresso per tutti ho i miei più seri dubbi. La situazione delle strisce blu selvaggiamente dipinte per ogni dove è già stata prontamente segnalata a Striscia la Notizia. Se la questione dei parcheggi illegali approda in tv a questa Amministrazione, dopo l’aumento sconsiderato della Tarsu e la situazione disperata che Foggia reclama per la raccolta della nettezza urbana nelle ultime ore, non restano ancora molte speranze di salvare la faccia. Temo.

Antonietta Pistone


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