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Foggia una città al collasso sommersa di rifiuti

Scritto da redazione il 6/4/2011


Foggia una città al collasso sommersa di rifiuti

Dal 18 Marzo, data della foto (a sinistra), ad oggi, 6 Aprile (in foto sotto),    niente è cambiato a Foggia. La situazione generale della raccolta rifiuti è al collasso. Anzi, forse è peggiorata nelle ultime ore. La città è letteralmente sommersa di monnezza urbana. Non solo i cassonetti sono stracolmi e debordanti, ma contornati di una varietà raccapricciante di buste di vario genere e tipo che li circondano, letteralmente affondando le strade e le vie. Si naviga tra cartoni, buste, plastiche per ogni dove. Periferia, centro, non conoscono più alcuna distinzione. Ovunque è l’apoteosi dell’abbandono di un comune ormai allo sbando, che annega tra i debiti con una morsa che stringe il respiro di Foggia e dei suoi sciagurati poveri abitanti. Sarebbe semplice pagare i raccoglitori, se avessimo denaro per farlo. Ma basterebbe anche un briciolo di maggiore civiltà da parte di noi tutti, con la dovuta comprensione per chi si trova nella enorme difficoltà di sciogliere un debito a breve tempo ancora senza soluzione. E pazientare, magari qualche giorno, prima di sversare attorno ai cassonetti in debito di ossigeno altre deiezioni. Ma i foggiani sono così; devono aggiungere altre grida allo scandalo; e anche se i rifiuti di plastica, carta e cartone non si deteriorano col passare del tempo, corrono a buttare giù in strada le loro raccolte, annaspando da un contenitore differenziato ad un altro, senza poterlo nemmeno riempire, perché già indecorosamente straripante di merce maleodorante. E così si lancia il sacchetto, magari da una sponda all’altra della strada, tanto non bisogna nemmeno più centrare l’apertura dei raccoglitori. Montagnette di rifiuti crescono di giorno in giorno, di ora in ora, mentre aumenta e si ingigantisce a dismisura il disagio della gente e della città. Foggia sempre più simile a Napoli. Ma sa imitare solo le tristezze e le negatività di luoghi che hanno significato la storia e la tradizione del Mezzogiorno che abitiamo. Chissà quando finirà tutto questo. Ammesso che possa avere un giusto epilogo la triste fiaba del Sud che un sogno ormai proprio non è più.
Antonietta Pistone

La foto in alto è di Michele Sepalone

Allegato:

Foggia, 5 Aprile, immondizia non raccolta per la strade


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