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Fondo “Alfredo Bortoluzzi”: un bilancio lusinghiero

Scritto da redazione il 3/2/2012


Fondo “Alfredo Bortoluzzi”: un bilancio lusinghiero

Dopo la seconda mostra dedicata al maestro italo-tedesco

A chiusura della mostra Alfredo Bortoluzzi: i luoghi della vita e dell’arte (Foggia, 7 dicembre-15 gennaio, Galleria Fondazione Banca del Monte di Foggia) che ha riscosso successo di pubblico e particolare attenzione della stampa, della critica e del Web, l’Avv. Francesco Andretta, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia, ha tracciato un bilancio delle attività programmate e realizzate per la valorizzazione del “Fondo” intitolato al grande artista italo-tedesco, allievo di Klee e Kandiskij.
Com’è noto, il Fondo, acquisito dalla Fondazione nel 2009, raccoglie opere su carta realizzate tra gli anni Venti e Novanta del XX secolo, un arco di tempo che aveva condotto l’artista attraverso l’Europa, dalla natia Karlsruhe a Peschici sul Gargano, dove ha vissuto dalla metà degli anni Cinquanta fino alla morte, nel 1995.
Nel corso di un incontro con i collaboratori ed i curatori Gaetano Cristino e Guido Pensato, il Presidente ha sottolineato come il successo della mostra confermi la scelta di un percorso coerente con l'obiettivo perseguito fin dal momento dell’ acquisizione delle opere: rendere nota e accessibile la produzione di un testimone-protagonista di uno dei movimenti –il Bauhaus– che più profondamente ha inciso sulle vicende artistiche e culturali del Novecento.
Agli stessi obiettivi ha concorso la pubblicazione dei Quaderni del Fondo Bortoluzzi, che nel secondo numero (peraltro ancora disponibile come il primo) propone la documentazione fotografica delle opere esposte e/o comunque presenti nel Fondo; una loro prima descrizione e analisi storico-critica; testimonianze e contributi (Nienhaus, Barche, Terracciano, Piemontese, Ruggiero, Liberatore, Bazzocchi, Wittwar), diretti a restituire i contesti storico-culturali e il sistema di relazioni professionali e umane che hanno caratterizzato l’attività del Maestro.
Un segno non trascurabile dell’interesse suscitato dalla mostra dei “Luoghi” (la prima era stata riservata a “Autoritratti, ritratti e maschere”), si è potuto cogliere nella visita di appassionati e studiosi giunti non solo dalla città e aree vicine a Foggia, ma anche da molto più lontano.
E’ il caso di Mario Botta, il grande architetto svizzero, tra i protagonisti più straordinariamente creativi dell’architettura mondiale contemporanea, autore di importanti opere, come la Casa della Cultura André Malraux, in Francia, la Biblioteca municipale di Dortmund, la Galleria d'arte Watari-um    a Tokyo,il Museo d'arte moderna    di San Francisco, il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e il    Parco di sculture Arca di Noè, a Gerusalemme. E curatore, nel 2001, per il Museo d'arte di Mendrisio, di una grande antologica dedicata all'allievo di Klee.
Mario Botta ha significativamente dichiarato al Presidente Andretta: “Come molti altri, ho ammirato e apprezzato anch’io, non solo la produzione artistica, ma anche la persona di Alfredo Bortoluzzi. Per questo motivo, compatibilmente con i miei impegni lavorativi, sarò felice di sostenere le iniziative della sua Fondazione”. Uguale disponibilità ha confermato Gisela Barche che, inaugurata la mostra sui luoghi di Bortoluzzi, ha pure avanzato l’ipotesi di un workshop sui temi legati alla formazione e all’attività del Maestro. Si tratta di legami e proposte che consentiranno di giungere al prossimo appuntamento del dicembre 2012 avendo definitivamente acquisito alle attività del “Fondo Bortoluzzi” un ampio respiro, consono alla levatura delle esperienze e dell’attività artistica dell’ artista.
Il Presidente Andretta ha infine confermato che, in coincidenza della Pasqua, dal 30 marzo al 7 aprile prossimi, sarà allestita in Fondazione una mostra dedicata ai disegni e ai lavori preparatori della Via Crucis realizzata da Bortoluzzi per la Chiesa Madre di Peschici tra il 1985 e il 1987, oltre che a tutte le opere di argomento religioso e sacro realizzate su carta dall’artista e in possesso della Fondazione.



Il Responsabile per la Comunicazione

Loris Castriota Skanderbegh





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