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GIOVANI E LAVORO: le nuove prospettive.

Scritto da redazione il 2/3/2015


GIOVANI E LAVORO: le nuove prospettive.

GIOVANI E LAVORO: le nuove prospettive.
di Mara Romano
(Centro Studi Territoriale Poggio Imperiale)


In Italia la situazione lavoro spaventa sempre più. La crisi economica ha aggravato la condizione dei giovani italiani peggiorando le opportunità di trovare un’occupazione, di stabilizzare il percorso lavorativo, di realizzare le condizioni per conquistare una propria autonomia dalla famiglia di origine e di formare un proprio nucleo familiare.
Così, mentre il tasso di disoccupazione aumenta, diminuiscono speranza e motivazione.
Ragazzi e ragazze studiano per anni, investendo economicamente sul proprio futuro, seppure con la consapevolezza che le probabilità di “sistemarsi” saranno poche.
Nella scelta del percorso di studi da intraprendere, i giovani si trovano davanti a un bivio: “scegliere ciò che mi piace o scegliere ciò che mi da più possibilità di lavoro?”
Un tempo si preferivano i licei, volti a una formazione completa per poi avere più opzioni nella scelta universitaria.
Oggi sempre più adolescenti si indirizzano verso le scuole professionali, con la speranza di iniziare subito a lavorare e soprattutto guadagnare.
Secondo recenti studi, in Italia aumenta la richiesta lavorativa nel settore della moda, nel tradizionale campo agroalimentare e nella sempre più sviluppata tecnologia. Non deludono il campo della finanza e dell’ingegneria. Sottovalutate e a volte sottopagate, le discipline umanistiche.
L’università di Chicago stila la Classifica dei lavori che rendono felici, per coloro che sono dell’idea che “i soldi non fanno la felicità”. Si, perché a prescindere dal guadagno mensile, si può essere felici svolgendo un lavoro utile alla società e che dia soddisfazione personale.
Un lavoro che piaccia a chi lo svolge. Ai primi posti troviamo: l’insegnante, il vigile del fuoco, il fisioterapista, lo scrittore… mestieri nobili e di grande responsabilità. Sempre alla moda certo, ma che di sicuro non arricchiscono.
Se può interessare questo è il link della classifica dei 10 lavori che rendono felici
http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/estera/6284-la-classifica-dei-dieci-lavori-che-rendono-le-persone-piu-felici#

Allegato:


Così come ci sono tanti giovani, e non, alla ricerca disperata di un lavoro, molti sono quelli che non hanno preso neanche il diploma.
Alcuni sono certi che sia inutile, altri per mancanza di autostima o opportunità.
Tempo fa la laurea era considerata elemento principale per un futuro degno di nota. Ora invece per molti è addirittura inutile, una perdita di tempo, in un Paese in cui purtroppo tanti laureati non riescono ad emergere.
Studiare è un diritto di tutti, rinunciarci è da incoscienti.
Quel “foglio”, la laurea, è una speranza. La speranza di avere prima o poi un riconoscimento per i sacrifici fatti e gli ostacoli affrontati. Inoltre è cultura. Se proprio non possiamo lavorare, almeno riusciremo a pensare. E un giorno o l’altro avremo tutti l’occasione di dimostrare chi siamo.


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