GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

GLI ALBORI DELLA STORIA DI POGGIO IMPERIALE

Scritto da redazione il 3/4/2015


GLI ALBORI DELLA STORIA DI POGGIO IMPERIALE

GLI ALBORI DELLE STORIA DI POGGIO IMPERIALE
di Nicla Simeone e Stefania Cristino
del Centro Studi Territoriale – Simposio culturale -

“L’uomo proviene dalla terra ma tende all’infinito”    Nicla Simeone

Il Centro Studi Territoriale – Simposio culturale - di Poggio Imperiale, presso la Sala teatro ha presentato una conferenza dal titolo: “Chi eravamo. Gli albori della nostra storia”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco dr. Alfonso d’Aloiso, in collaborazione con la casa Editrice “Edizioni del Poggio” rappresentata da    Peppino Tozzi e Giucar Marcone e l’AVIS di Poggio Imperiale, rappresentata dal geom. Nazario Mazzarella.
Nella sala era presente un numeroso pubblico, attento e deliziato dalle relazioni supportate dalla proiezione di immagini che illustravano concetti e idee .
Stefania Cristino ha aperto la serata declamando i versi di Matteo Fraccacreta, il quale ha menzionato il nostro paese nella sua monumentale opera “Teatro topografico storico-poetico della Capitanata”.

Allegato:


Ha fatto seguito Mara Romano, che ha contestualizzato la realtà storica e culturale dell’Europa e dell’Italia (macrostoria), per poter comprendere la storia di Poggio Imperiale (microstoria).
Lo “spazio giovani” della serata è stato dedicato a Titta Romano, la quale ci ha illustrato “Le attività lavorative e le maestranze agli albori della storia di Poggio Imperiale”.
Rossana Di Fronzo non poteva non menzionare come, anche allora, il popolo aveva delle tasse e dei balzelli feudali da pagare.

Allegato:
    

Poggio Imperiale era abitato da “persone provenienti da realtà diverse, poveri, dignitosi, grandi lavoratori, con una voglia di modificare la loro vita, di costruire un nuovo paese”.    
La cronologia della storia di Poggio Imperiale è stata ampiamente descritta da Rossella Gravina. Attraverso i documenti d’archivio, ha sottolineato come il 1759 sia stato l’anno più importante per i Terranovesi perché nasceva Poggio Imperiale.
Originale e briosa è stata l’intervista che Giusy Di Summa ha immaginato di rivolgere a don Placido Imperiale, Principe di Sant’Angelo dei Lombardi e della nostra Poggio, impersonato da Giuseppe Izzo.

Allegato:


Coordinatrice è stata Nicla Simeone, la quale a conclusione degli interventi, ha    ricordato come oggi gli abitanti di Poggio Imperiale siano persone ricche di idee, piene di risorse che vogliono e amano il “fare” e lo “stare insieme”.
Tutti i relatori appartengono al Centro Studi Territoriale di Poggio Imperiale, gruppo del “Simposio culturale”.
Il logo, rappresentante un albero dalle radici ben solide e dai rami frondosi, stracolmi di germogli, è stato disegnato da Titta Romano.

Allegato:


La simbologia dell’albero è molto appropriata al Centro Studi, in quanto come un albero fiorisce, germoglia e genera buoni frutti , anche l’uomo può piantare alberi per creare un futuro che è già dentro di noi e l’albero della cultura deve essere il più florido di tutti gli altri.
La serata è stata allietata quindi da un omaggio a Poggio Imperiale: Giucar Marcone ha donato un tributo al paese, leggendo i suoi versi per Poggio. Il pubblico ha potuto ascoltare le poesie di compaesani che hanno vissuto nel nostro paesino ma, per motivi di lavoro, hanno dovuto lasciarlo: la prof.ssa Emanuela Caroppi e, virtualmente, Lorenzo Bove. Il Sindaco dr. Alfonso D’Aloiso ha prestato la sua voce ai versi di Nazario D’Amato che, per motivi di salute, non era presente alla serata.
Due componenti del Centro Studi -Simposio Culturale-, Maria Pia D’Aloiso e Deborah Chirò hanno    letto i loro componimenti in versi.
        
Allegato:


Tutti i poeti hanno ricevuto l’applauso spontaneo del pubblico presente che ha gradito l’omaggio sincero ed affettuoso a Poggio Imperiale.
Sono stati quindi consegnati due cartelloni con la “Cronologia della storia di Poggio Imperiale”, uno per la Scuola Primaria alla maestra Michelina Murano e un altro per la Secondaria di I grado, alla prof.ssa Antonietta Bove.
Dopo i saluti del Sindaco dr. Alfonso D’Aloiso, il messaggio conclusivo della serata è stato ricordato dalla prof. Antonietta Zangardi, coordinatrice del    Simposio culturale: “Più lontano getti i rami, più hai bisogno di radici profonde”.

        
Allegato:


Gazzetta Web