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GUERRA CIVILE

Scritto da redazione il 19/3/2013


GUERRA CIVILE

L’ha promessa il Silvio nazionale dicendo che ci sarà battaglia dentro (Parlamento) e fuori (piazza) se viene eletto un Presidente della Repubblica di “sinistra”.
        Sicuramente in giornata smentirà, affermando che chi ha inteso, ha inteso male, e chiarendo che invece pensava a festosi raduni nelle piazze per salutare l’arrivo della primavera.
        Ormai da anni, troppi, stiamo assistendo al suo gergo ed ai suoi comportamenti, che lo rendono unico e distante anni luce da tutti coloro che lo hanno preceduto sia come capo di Governo che come capo di un partito.
        Dal chiedere in pubblico ad una ragazza: “Quante volte viene?”, ad alzare il “grilletto” della pistola e minacciare di (far) scendere in piazza i suoi. Queste le ultimissime.
        Bene, credo che quello di occupare la piazza, dopo tutte le occupazioni già fatte e le pre-occupazioni date, sia talmente grave da meritare censura e condanna fino a prendersi un richiamo ufficiale dal Presidente della Repubblica, che non ci sarà, non lo farà, perché il momento è particolarmente teso, l’aria troppo elettrizzata.
        Nella cosa io ci leggo chiaramente un attentato alla pace ed all’Unità del Paese, non mancavano i Bossi ed i Borghezio, ora anche lui.
        Ed io che faccio!? Io mi preparo, perché voglio scendere in piazza con(tro) lui. Perché non me la voglio perdere questa occasione. La rivoluzione da me tanto attesa per cambiare le cose, da quando avevo i pantaloni corti, non c’è stata, ma questa per, evitare che le cose cambino a modo suo, me la faccio.
        Silvio, ci vediamo in piazza!
        Non è che pure questa volta ti appelli al legittimo impedimento!!!???
Raffaele de Seneen


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