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Giornata Mondiale della poesia 2013

Scritto da redazione il 21/3/2013


Giornata Mondiale della poesia 2013

A ricordarmi, in questo grigio e piovoso giorno di primavera, che oggi si celebra la giornata mondiale della poesia, sono dei versi in aiku che mi raggiungono lontano da casa, a Poggio Imperiale, il mio natio borgo selvaggio, dove sono venuto per una ricorrenza, per non staccare le radici, per concimare la memoria. I versi, trasportati dall’etere, sono quelli di una amica poetessa, suora di clausura carmelitana. Escono, perciò, dalle grate di una cella per testimoniare una diversa libertà; infatti dicono: “dalla finestra/ della tua cella/ guarda le nuvole/”. Ora io esco “dalla mia cella”, guardo le nuvole che stanno transitando cariche di pioggia sul Poggio e la mente corre subito a “Le nuvole” di De André, alla sua musica immortale, alla sua poesia immortale, e subito trovo assonanze, condivise emozioni, la parola – qui complice la musica – che si offre in un regalo che carezza e stimola: “vanno, vengono, ogni tanto si fermano … certe volte sono bianche e corrono e prendono la forma dell’airone, o della pecora o di qualche altra bestia, ma questo lo vedono meglio i bambini …”. La poesia è, fra le diverse espressioni artistiche, quella più immediata e popolare, più sentita, quasi connaturale alla persona, un linguaggio dell’anima con il quale ogni tanto diamo voce all’anima stessa. Chi, nella sua vita, non si è mai cimentato con il verso, con la poesia? E’    bello, perciò, che la giornata mondiale della poesia cada il primo giorno di primavera, come a voler sottolineare il suo significato di risveglio e di rinascita, di strumento di dialogo e di comunicazione fra i più alti e idonei alla    comprensione fra gli uomini, anche di diverse culture. Di verità, perché, se essa è il linguaggio dell’anima, non si può mentire alla propria anima, a se stessi. E di tenerezza, una espressione che, con Francesco, oggi non abbiamo più timore di pronunciare.

Nazario D’Amato
Poggio Imperiale, 21 marzo 23013


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