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I nuovi adolescenti: gli HIKIKOMORI

Scritto da redazione il 18/10/2015


I nuovi adolescenti: gli HIKIKOMORI

Il termine giapponese Hikikomori è utilizzato per far riferimento a ragazzi che hanno deciso di isolarsi, di ritirarsi dalla vita sociale: in un mondo di social network, di legami, di globalizzazione, c’è qualcuno che desidera mettersi in disparte. La motivazione, spiegano coloro che si sono affezionati a questa dottrina, è legata a motivi personali o sociali. In particolar modo, il contesto familiare giapponese, caratterizzato da mancanza di figura paterna e protezione materna, la pressione all’autorealizzazione ad ogni costo, porta molti asiatici a optare per una condizione diversa: chiudersi nella propria stanza, avere pochi contatti con l’esterno pare essere l’unica soluzione per questi giovani affetti anche da depressione e comportamenti compulsivi. Sebbene il governo giapponese la consideri solo una forma per rimanere a lungo nella propria famiglia (in Italia qualcuno avrebbe detto ‘bamboccioni’), il fenomeno inteso come disagio sociale, ribellione giovanile o altro, si sta espandendo a macchia d’olio.    



In realtà la non socializzazione riguarda spesso solo l’aspetto del ‘non uscire’ perché virtualmente gli hikikomori sono molto ‘attivi’, trascorrendo diverse ore del giorno per intraprendere rapporti tramite chat. Altri si impegnano nella lettura dei manga, di libri di vario tipo, oppure si dedicano all’ozio, incapaci di frequentare scuole, corsi di formazione né tantomeno trovare impiego; nei casi più estremi si pranza e si cena in camera da soli.
Ora, al di là dell’esagerazioni, si spera che questa nuova ‘moda’ sia come tante altre destinate ad andare scemando e che, di questo atteggiamento, rimanga solo quella normale ‘apatia’ da cui sono affetti molti giovani che ancora non sanno cosa fare della propria vita, su quale ramo lavorativo buttarsi: insomma quella fase adolescenziale che ognuno di noi, chi più chi meno, ha passato per qualche periodo.

Scritto da: Francesca Mobilio


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