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IL CARNEVALE DI CREMA

Scritto da Redazione Piemonte il 25/2/2012


IL  CARNEVALE DI CREMA

Nei giorni 5-12-19 febbraio 2012 a CREMA in provincia di Cremona si è svolto il carnevale Cremasco, uno dei più belli della Lombardia inserito tra i primi 10 d’Italia.

Naturalmente stiamo parlando della città di Crema, non dell’altrettanto famosa    crema che si adopera    in pasticceria dolce bontà usata per guarnire le torte.

In fondo è carnevale…..ogni scherzo vale, Crema è una vivace cittadina di 34.000 abitanti, ubicata nella valle del Po un luogo dove storia e tradizioni si fondono con la laboriosità dei suoi abitanti.

Alcuni testi di storia parlano dell’esistenza di Crema fin dal 570 d.c.,    ma la conferma risalirebbe al 1047, assediata nel 1160 da Federico I° detto il Barbarossa fu rasa al suolo, la Cattedrale ed il borgo furono ricostruiti tra il 1284 e il 1341.

Il nome    “Carnevale” indica l’usanza di mascherarsi, quello di Crema è conosciuto fin dal XV° secolo quando la città era sotto il dominio di Venezia la Serenissima.

All’epoca l’evento richiamava tantissime persone spesso degenerava in avvenimenti delittuosi, l’assassino favorito dall’indossare una maschera e costume restava anonimo.
A testimonianza di quanto descritto una lettera giunta nel 1661 al Podestà in cui si dichiarava che la manifestazione si era svolta senza ammazzamenti, duelli o coltellate.

Ritornando ai nostri tempi,    nel 1955 Paolo Risari ebbe la straordinaria idea di creare una maschera    osservando che i suoi concittadini chiamavano ironicamente i contadini “gagì” quando periodicamente portavano i loro prodotti da vendere al mercato, diede il nome alla maschera:                    
“ al Gagèt còl so Uchet”    il contadino con l’oca, da allora questa maschera è diventata l’emblema del Carnevale Cremasco.
Il Gagèt veste in abito scuro con vistose calze e coccarda bianco-rossa i colori della città, in testa il cappellaccio, calza zoccoli di legno, fazzoletto al collo i guanti bianchi e la gianèta (bastoncino) e l’immancabile oca.
L’evento ripetuto nelle 3 domeniche di febbraio indicate gli oltre 30 carri, gruppi in costume,    bande musicali    hanno richiamato non solo l’entusiasmo della città    oltre a migliaia di turisti che come me hanno partecipato alla manifestazione.

Torino    25 febbraio 2012                                        
                                                                                         Guido CRISTIANI


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