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IL REGGIMENTO LANCIERI FOGGIA NELLA STORIA D’ITALIA

Scritto da redazione il 24/3/2016


IL REGGIMENTO LANCIERI FOGGIA NELLA STORIA D’ITALIA

Carmine De Leo è un profondo conoscitore della storia del nostro territorio. Ha al suo attivo tantissimi libri ed è una fonte inesauribile di notizie relative al passato di Foggia. Presidente dell’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia, collabora con successo alla pagina culturale della Gazzetta della Capitanata (G.d.M.), deliziando i lettori con i suoi articoli su personaggi e tradizioni della Capitanata
Il suo ultimo lavoro “Il Reggimento Lancieri poi cavalleggeri di Foggia – una storia dimenticata 1864-1920” è una nuova tessera del mosaico sulle vicende poco o niente affatto note delle nostre vicissitudini.
Nella presentazione del libro si legge:
“Riscoprire la nostra storia ed in particolare quella della nostra città, ritrovare eventi e vicende che hanno contrassegnato il nostro passato, rientra nella promozione culturale degli “Amici del Museo”.
Quella del Reggimento Lancieri è la storia di un valoroso corpo della cavalleria italiana che De Leo ha scoperto grazie al libro Cuore di Edmondo De Amicis: «…Era una confusione di cavalleggeri d’Alessandria, di lancieri di Foggia, di fanteria, di ulani, di bersaglieri, un inferno che non se ne capiva più niente…».



Documento dopo documento De Leo ha resuscitato una storia dimenticata: E che storia!
Dalla III guerra d’indipendenza all’impegno sociale, in aiuto delle popolazioni della Sicilia durante un’epidemia di colera ed a quelle della Basilicata per soccorrere gli alluvionati; l’intervento a Napoli in occasione dei terremoti, le azioni di polizia per episodi di ordine pubblico…. Fu vera gloria? Altroché. Il nostro Reggimento si coprì di gloria in ogni frangente.
A sua memoria fu realizzato un grande mosaico che ritrae una loro vittoriosa carica del 1866 contro la cavalleria nemica austriaca nel comune di Gazoldo degli Ippoliti.
Non voglio addentrarmi oltre nelle vicende del Reggimento Lancieri, successivamente trasformato in Cavalleggeri Foggia, ed onorato anche con un foglietto erinnofilo in ricordo della battaglia di Gazoldo, ma voglio mettere in evidenza il lavoro meticoloso di Carmine De Leo che ci sta restituendo squarci di storia del nostro territorio che la storiografia ufficiale ignora non sempre in buona fede. Per i foggiani è motivo d’orgoglio scoprire che i propri antenati hanno scritto pagine di storia nazionale, solo vorrei che il “Reggimento Lancieri” di Foggia potesse essere ricordato con un monumento anche nella nostra città.
A Carmine De Leo l’invito a produrre altri testi di storia patria nella speranza che qualche scuola si convinca ad adottare un suo libro per far conoscere agli studenti che Foggia ha vissuto da protagonista secoli di storia.

GIUCAR MARCONE


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