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Il caso Giardinetto arriva in Senato, “troppi tumori nel Foggiano”

Scritto da edelpoggio il 11/2/2018


Il caso Giardinetto arriva in Senato, “troppi tumori nel Foggiano”

Il caso Giardinetto arriva in Senato, “troppi tumori nel Foggiano”. Pressing sul ministro dell’Ambiente e della Salute


Al di la' dei numeri e delle stime ciò che si respira nell’aria, in quel di Troia, è davvero inquietante. Troppi, tanti, i casi di tumore che nell’ultimo quinquennio hanno colpito l’intera popolazione troiana. Siamo in una situazione di piena emergenza. Le cause potrebbero essere imputabili a molteplici potenziali fattori. Quel che è certo e che numerosi sono i decessi. Per la drammatica situazione che si presenta, in questo numero abbiamo voluto dare spazio ad un manifesto interessante firmato dal movimento 5stelle. La causa, secondo gli attivisti del movimento, è completamente imputabile all’ex discarica di giardinetto, sita in agro di Troia, che ha disperso per anni nell’aria, nelle acque e nel sottosuolo veleni provenienti da gran parte dell’Italia ed Europa.    Dopo che il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di Vito Balice e Vincenzo Piccirillo perché il fatto non sussiste ed estinti per prescrizione, invece, le imputazioni di reato a carico di Giuseppe De Munari la situazione era rimasta ferma fino a quando la senatrice salentina del Movimento 5 Stelle Daniela Donno, ha presentato una interrogazione in Parlamento.    Nell’ interrogazione ai Ministri della Salute e dell’Ambiente la senatrice sottolinea il fatto che la vicenda si ripercuote sulla cittadinanza e sull’intero territorio del Comune di Troia e presenta un allarmante tasso di mortalità per malattie tumorali del colon-retto, dell’esofago, del sistema immunitario e patologie di tipo cardio-circolatorio. Diventa così prioritario adottare misure di competenza che evitino la sistematica violazione delle vigenti norme in materia ambientale, di trattamento dei rifiuti e di tutela del territorio, anche attraverso un veloce ripristino dei siti inquinati.    



Il testo del politico pugliese è basato su un’inchiesta de l’Immediato pubblicata a settembre 2015.    Siamo anche noi convinti che tornare sul problema attraverso la stampa possa mantenere alta la soglia di attenzione che, molte volte, nel vivere quotidiano scende perché il problema non ci riguarda e soprattutto perché ancora non è toccato a noi. Prendiamo coscienza che viviamo al centro di discariche (e non solo quella più prossima di giardinetto) e che se non alzeremo la voce abbastanza la situazione restera' immutata e i nostri figli pagheranno ancora una volta per i nostri errori.    
Scritto da: Marisa Donnini


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