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Il giuramento di Ippocrate questo sconosciuto

Scritto da redazione il 6/11/2012


Il giuramento di Ippocrate questo sconosciuto

Parlare di malasanità è ormai un leit motiv dei nostri giornali, non c'è giorno in cui qualcuno non muoia perchè non c'è stata tempestività da parte dei medici, allora non vorrei ripetermi con le solite accuse trite e ritrite; che fare? Scrivo una lettera a tutti i medici di Italia, perchè no? del mondo.

Cari signori medici,
forse non ricordate che il vostro non è un “mestiere” come un altro,con il passare del tempo state perdendo la vostra credibilità;eh sì! Non credete che le generazioni future vi chiederanno conto del vostro agire?
Avete dimenticato cosa avete giurato ad Ippocrate:tutto per il solo interesse del vostro paziente!
Ma mentre scrivo questa ultima frase, mi sovviene di una piccola indagine fatta di recente tra i medici di mia conoscenza.
Una mancanza per fortuna lieve , da parte di un medico,mi ha portato a fare domande sul giuramento a Ippocrate , che si fa prima di iniziare la libera
professione. La risposta? Incredibile!Mi hanno detto che sì ne avevano sentito parlare , ma loro non lo avevano mai fatto o forse (sic!) non se ne erano accorti che stavano giurando. Ahimè non sto parlando di giovani laureati ma di dottori che hanno superato la mezza età.......
Molti medici ignorano cosa sia l'umiltà, la lealtà nei confronti dei loro pazienti, possibile che sia tanto difficile per questi personaggi del mondo della medicina rendersi conto che quando si sta male ci si aggrappa al proprio medico e che in caso di intervento programmato ci si sente rincuorati se è il proprio chirurgo ad operare.....??
Non si può dire al proprio paziente che essendo un intervento di poco conto che si aggira sui 600 euro lo può fare chiunque.....si mercanteggia sulla
salute!!!!!!!!!!!!
Vedersi negare una prestazione sanitaria perchè sono stati impartiti “ordini superiori”...davvero non c'è prezzo!!!!!!!
Non voglio parlare di mafia o corruzione o altro però nel Giuramento si recita:
“giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e comportamento,di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza.......di curare i miei
pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano ….e ancora....il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e sul reciproco rispetto! E mi fermo qui!
Non sto facendo la parte del “cecchino”che spara a tutti e su tutto.....ci sono personaggi nell'ambito della medicina che ho conosciuto, ma non di recente parlo di 20 anni fa, che hanno diritto ad essere ricordati come persone consapevoli del proprio ruolo e che hanno davvero messo in pratica le norme del Giuramento....non sono tanti , ma in nome loro si continua ad avere fiducia e speranza nella medicina e nei suoi rappresentanti , soprattutto nelle nuove generazioni alle quali lancio un appello:
Se il vostro unico scopo è il guadagno non fate i medici , sareste un oltraggio
alla società!!!!!!!!!!!!!!

Flora D'Antonio


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