GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

Il mercatino dell'usato a Foggia non c'è più

Scritto da redazione il 5/11/2012


Il mercatino dell'usato a Foggia non c'è più

Sig. Sindaco,
non conosco le motivazioni che hanno portato a vietare l’espletarsi del “mercatino dell’usato” nel piazzale antistante lo stadio cittadino.
Percepisco che l’Amm.ne stia perseguendo una politica di rigore verso forme di commercio ambulante e non più o meno autorizzate, ma nello specifico, il “mercatino dell’usato”, credo vada data e fatta una lettura diversa, anche, se vuole, per impa
cchettarlo definitivamente e archiviarlo fra le microstorie locali: storie di gente comune che si sforza, in quel modo, di attraversare e superare i tempi di una crisi che ci attanaglia.
A me personalmente non ha tolto niente, se non il gusto di una passeggiata il venerdì fra ferraglia, mobili vecchi, sorpresine di uovo Kinder e quant’altro, e la possibilità di investire 5-10 euro al massimo in uno sfizio personale.
Quel mercatino, mi pare, si sia formato spontaneamente e lentamente, ingrandendosi sempre più di pari passo con l’accanirsi di una situazione economica sempre più pesante.
Si vende tutto e niente lì, si vende il tempo che non è possibile dedicare ad una attività più stabile e più proficua, si vendono, a volte, gli ultimi stracci di speranza.
Senza voler cadere nel patetico, mi sembra che quel mercatino non fosse inquinante, parlo di residui di imballo ecc. a fine mercato, o quanto meno non lo fosse nella misura del Rosati o del Venerdì.
Avrà anche avuto un suo significato positivo se ai nostri venditori foggiani si univano extracomunitari e rom. Come un segnale fortemente negativo mi ha colpito quando ho visto rom vendere scarpe usate e foggiani/e andarle a comprare. Negativo quindi rispetto allo stato di disagio (del rom ma anche del foggiano) che dalla scena emergeva.
Io non so se c’era bisogno di autorizzazioni o meno per mettere lì una bancarella o un telo per terra ed esporre la propria mercanzia, chiedo però, anche perché sollecitato, una risposta, se non a me, ma a chi quel mercatino faceva, che ci faccia capire il perché del divieto, ma che si ponga anche nell’ottica di una soluzione positiva del problema con le dovute accortezze e quanto necessario che il tutto ritorni in una situazione di maggiore regolarità, rispetto e collaborazione.
Distinti saluti.
Foggia, 05.11.2012
Raffaele de Seneen


Gazzetta Web