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Io Sono...poesie di rabbia, speranza e amore di Giucar Marcone

Scritto da redazione il 30/1/2014


Io Sono...poesie di rabbia, speranza e amore di Giucar Marcone


di Antonietta Pistone
Dopo la pubblicazione di Ti Amo, suo libro d’esordio del 2009, scritto per le Edizioni del Poggio di Peppino Tozzi, Giucar Marcone sforna per la medesima casa editrice la sua seconda raccolta poetica dal titolo Io Sono. “Del creativo carisma/m’invade la Musa…L’ispirazione ritorna/rinasco poeta”, scrive l’autore nell’incipit.
Prima di essere scrittore e poeta, Marcone è giornalista pubblicista. Già Direttore del Provinciale e del Rosone di Franco Marasca, ha poi diretto Impegno Forense, Aria di Troia e la prestigiosa rivista bimestrale Pianeta Cultura per le Edizioni del Poggio, per le quali cura anche la collana di studi e ricerche “Storia e Storie del XX Secolo”. Autore di un atto unico, “Qui in Cielo è tutto Ok”, traccia, in un’atmosfera surreale, un ritratto profondamente umano dello studioso e ricercatore universitario Stefano Capone, scomparso qualche anno fa. Il ricordo dell’amico ne Il Tempo e l’Infinito, diventa anche motivo di monito per la città di Foggia “così disattenta/straboccante/di falsa cultura”. Consola la certezza che chi è grande lo è di suo. “Cercavi il vento/e il vento era in te”, continua il poeta rivolgendosi all’intellettuale che, mancando all’improvviso, ha lasciato un vuoto incolmabile per tutta la comunità locale, incredula e stordita all’epoca dei fatti.
Giucar Marcone, che ama la poesia, la musica e la notte, attualmente scrive per molti giornali, dirige GazzettaWeb e fa parte della redazione di Foggiaonlinenews.
Questa seconda raccolta poetica, a differenza della prima, non tratta solo le tematiche dell’Amore e del sentimento. “Io Sono” è un’opera ampia che affronta le questioni sociali del ghetto, dell’emarginazione dell’immigrato e del diverso (Io Sono), dell’abbandono dell’anziano (Casa di Riposo). Ma è anche un testo di denuncia contro la guerra (Viale, Odio la Guerra) per costruire una pace tanto agognata quanto vissuta assai spesso come un mero miraggio politico, utopia lungi dal farsi realtà (Pace, pace, pace!). Permane sullo sfondo la problematica esistenziale, che diventa ricerca di sé, della propria storia, delle radici, anche attraverso il legame con le persone, con i luoghi al poeta più cari (Poggio Imperiale, Amo, Cammino, Castelluccio Valmaggiore), e persino con le sfrenate forze della natura (Terremoto).
L’incontro spezzato della morte, il più crudele e lungo degli addii, rivela uno scavo interiore e una ricerca di sé che si fanno malinconia del vivere negli anni del tramonto (Chi Sono?, Alla fine della Strada, Uomo, Rimpianti). E così, l’autore delle liriche ricorda compiaciuto la moglie Francesca, perduta per un male incurabile, allo stesso modo in cui riporta alla memoria il tanto amato Padre Angelo, o la storia del pittore Nicola Palazzo, noto per i suoi celebri chiodi sui quadri, quasi una firma di autenticità. E l’omicidio di Tommaso Oregli, il bambino rapito e poi massacrato, insieme alle vicende della Contessa di Castiglione, nel cui letto, attorno alle sue schermaglie amorose, si sono giocate le sorti che hanno contribuito nel periodo risorgimentale a fare l’Italia unita. E così non può mancare una lirica rivolta all’attuale Papa Francesco, vero rivoluzionario della Chiesa di Cristo.
Questi i temi affrontati con pacatezza e con rimpianto, ma anche con l’apertura gioiosa e ricca di speranza per un nuovo giorno nascente, con l’immensità del suo solare cielo azzurro, che fa esclamare al poeta in un sussulto di rinnovata vitalità “m’immergo nel bello/dell’universo vivo” (Guardando il Cielo).
Libro di memorie, che rappresenta tuttavia un fiducioso auspicio per ciò che il bello del presente fa proiettare felicemente in avanti, con una spinta ottimistica verso il futuro. Perché la pienezza del vivere, per Giucar Marcone, è tutta qui: nella memoria che offre solide basi al presente e squarcia nuovi orizzonti per i giorni della vita che dovranno ancora venire.
(dalla Prefazione di Io Sono...poesie di rabbia, speranza e amore di Giucar Marcone, Edizioni del Poggio, Dicembre 2013)


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