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LETTERA AL BUON SENSO

Scritto da redazione il 1/2/2012


LETTERA AL BUON SENSO

Gli amici della domenica (GADD) in un anno sono andati due volte a passare la propria mattinata domenicale in piazza Purgatorio.
Dopo un anno gli amici del GADD hanno constatato con rammarico che nulla è cambiato: i vetri sono ancora rotti, i pluviali sono ancora mancanti e la fruibilità di quel bene restaurato ancora non c’è.

Questa lettera aperta non la scriviamo per rivendicare il bisogno di ricostruire la comunità attraverso il recupero dei luoghi della nostra memoria collettiva, a fare questo francamente ci siamo un po’ stancati.
Con questa lettera il GADD vuole semplicemente essere lo stimolo per recuperare un minimo di buon senso da parte di chi ha la responsabilità di quel bene.

La chiesa è stata restaurata con fondi pubblici (se pur fossero europei sarebbero comunque fondi della comunità), ma, appena terminati i lavori, il vandalismo di chi non ha ricevuto adeguata educazione in famiglia e attraverso le altre agenzie educative, ha provveduto a fare scempio del bene pubblico rompendo i vetri della chiesa. Qualche altro “buontempone” ha invece provveduto a trafugare i pluviali in rame per farne commercio, altra pratica in uso in maniera costante, purtroppo, dalle nostre parti.

Le due azioni, più un pluviale staccato dall’abitazione privata adiacente alla chiesa, hanno messo così a repentaglio tutto il lavoro di restauro fatto.
Chiedere la riapertura della chiesa, rendendola viva e quindi meno esposta all’incuria, all’indifferenza e al vandalismo, propri dei luoghi abbandonati, ci pare continuare ad urlare alla luna, chiedere, però, che quanto meno quei buchi nelle finestre vengano chiusi ci pare proposta che va a sollecitare il semplice buon senso.

Non chiediamo molto, solo il “minimo sindacale” per una città abituata all’incuria, all’indifferenza ed alla pessima qualità amministrativa: QUALCUNO PROVVEDA A CHIUDERE QUELLE FINESTRE APERTE.
Non stiamo ad insistere sul perché chiudere quei buchi, ci pare ovvio per qualunque buon padre/madre di famiglia immaginare le conseguenze di una finestra rotta in una casa.
Qualche tempo fa il prof. Saverio Russo lanciò la proposta, provocatoria, si riseppellire l’ipogeo della medusa per preservarla alle future generazioni. Noi del GADD lanciamo la “provocazione” di chiudere le finestre della chiesa dei morti, per conservare il bene restaurato alla fruizione delle generazioni future.

Viviamo oramai in una città in cui della normale ed abituale buona prassi del buon senso si conserva scarsa memoria.

Il semplice e banale buon senso fa dire a noi del GADD di conservare quel pezzo della nostra storia con un semplice e banale atto di buon senso: CHIUDETE QUELLE FINESTRE! Non servono vetri istoriati o di pregio, che impegnino altri capitali, l’urgenza impone di usare in maniera temporanea un materiale qualsiasi per impedire che la pioggia o gli escrementi degli uccelli facciano altri danni.

Non servono gare d’appalto per chiudere quei buchi, ma semplicemente un richiamo al senso di responsabilità di chi quel bene ce l’ha in gestione.
Non servono lauree di Ingegneria o in Architettura per sapere come fare per impedire alla pioggia ed agli uccelli di entrare nella chiesa, servono solo le buone pratiche della quotidianità domestica, condita da buon senso che in questo caso non ci pare debba essere profuso in grande quantità.

Apprezzeremmo e seguiremmo volentieri coloro che gestiscono il presente e lavorano per il futuro della nostra città se le parole dette si tramutassero in fatti rispettosi delle regole.

Gli Amici della Domenica Foggia

infocontatto: amicidelladomenica@gmail.com


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