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La Chiave di Sara

Scritto da redazione il 2/2/2012


La Chiave di Sara

Questa settimana consigliamo il film “La Chiave di Sara”. Tema trattato lo storico rastrellamento di tredicimila ebrei francesi, ad opera dei francesi stessi, durante il governo di Petain, che appoggiò apertamente l’operato di Hitler e dei nazisti, collaborando col regime. Gli Ebrei a Parigi vennero prima arrestati e poi concentrati nel Vélodrome d'Hiver nel luglio del 1942, per poi essere deportati nei lager tedeschi, austriaci e polacchi dove le famiglie venivano smembrate, i figli allontanati dalle madri, gli uomini separati dalle donne per essere avviati ai lavori forzati e allo sterminio di massa. Il film è un atto di accusa contro la storia del Novecento, e tratta gli argomenti noti della Shoah, come Il Bambino dal Pigiama a Righe, La Vita è Bella, Schindler’s List. La storia comincia da un’abitazione di una famiglia francese e da una giornalista americana, Julia Jarmond, che inizia ad indagare sul passato di quelle mura dove avrebbe dovuto andare a vivere col marito e la propria figlia, per scoprire che quel posto ha visto la tragedia di una famiglia ebrea vittima del governo collaborazionista francese. Sara è una piccola vittima, e carnefice al tempo stesso, della vicenda storica. Nel tentativo di mettere in salvo il fratellino, per sottrarlo alla polizia, lo rinchiude nell’armadio di famiglia, portando con sé la chiave. Quando finalmente riesce a liberarsi e a fuggire dal campo, però, giungendo in quella casa ormai abitata dai suoceri di Julia, scopre il cadavere del proprio fratello, rimasto troppo tempo nell’armadio senza che nessuno giungesse a liberarlo. La povera Sara comincia così un cammino di dolore, alimentato dal senso di colpa per aver causato, senza volerlo, la morte di Michel. Nessuno della famiglia sopravviverà al dramma. Anche Sara, che si era salvata, dopo anni di inquietudine, deciderà di farla finita suicidandosi con la propria auto sotto un camion. Gli sopravvivono il marito e un figlio, ignaro della storia familiare. Sarà proprio Julia che, con la sua inchiesta giornalistica, farà luce sugli eventi riportando a galla la verità per troppi anni dissimulata. Bel film, con più storie private che si intrecciano ad arricchire la trama storica della narrazione. In proiezione a Foggia presso la Sala Farina.
Antonietta Pistone


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