GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

La Passio Christi di Raffaele Guastamacchio

Scritto da edelpoggio il 2/6/2018


La Passio Christi di Raffaele Guastamacchio

Mercoledì 16 maggio nella chiesa dell’Addolorata in Foggia si è inaugurato l’ultima realizzazione di Raffaele Guastamacchio, artista foggiano che scandaglia sempre nuove strade per offrirci capolavori innovativi destinati a restare nella storia dell’arte.

A rappresentare la sua Passione Angelo Calabrese e Davide Leccese.

Angelo Calabrese ha evidenziato come, nella rievocazione del dolore e della passione del Cristo, l’innovazione sia evidente nella coerenza dello stile di Guastamacchio e negli strumenti di cui si avvale per rendere i materiali, d’uso attuale, duttili alle esigenze dell’arte e delle personali impronte stilistiche, bene evidenti ed identificative. L’artista ha risposto all’esigenza di far percepire un illusorio fondale, inventando uno sfondo alle vetrate delle cattedrali per rendere maggiormente avvertiti i momenti repentini della luce che si alterna e si vivifica in due opposte visioni presenti in quella diurna e in quella notturna. La lampada di wood e la padronanza nell’uso dei colori luminescenti consentono all’artista di sottrarre alla staticità la suggestiva fruizione della sua pala d’altare, che, vive nella duplice atmosfera della luce diurna e di quella notturna con le percettibili variazione che permangono sulla retina durante le ben programmate alternanze. Questa passione di Guastamacchio è frutto di un lavoro immane. Sottovalutarlo non è consentito, spetta alla sensibilità del fruitore meditare sulla consapevolezza dell’artista di aver affrontato un tema rispondente al suo intimo atto di fede.

Nel suo intervento, Davide Leccese ha evidenziato come solo alcuni artisti abbiano il coraggio di rischiare, e lo fanno non solo ideando scenografie ardite dove l’umano si ancora al divino e viceversa. Altri, poi – e Raffaele Guastamacchio ne è la tangibile testimonianza – valicano la consueta impostazione della figura, affidando alla luce tecnologica una narrazione in progress che svela e nasconde; esalta in visione e pone un secondo piano meditativo,

Queste ultime composizioni sacre, di    Cristo in croce e dei pochi rimasti a lui vicini nella sofferenza, sono per Guastamacchio un punto di approdo maturo, comunque un orizzonte aperto per ulteriori scoperte di quel sacro e di quel profano che non sono in contrasto tra loro perché l’arte rende sacro anche il profano e perché l’umano si divinizza e il sacro si umanizza.

La serata è stata allietata da nenie popolari declamate dall’attrice Maria Rosaria Vera e dai violini di Francesco e Giuseppe Bertozzi con musiche di G.Gounod e W. A. Mozart.
                




Riflessioni sull'opera"PassioChristi" del Maestro Lello Guastamacchio


La Passio Christi del Maestro Lello Guastamacchio, opera esposta in visione nella Chiesa dell'Addolorata in Foggia, ti trasporta di getto in modo sublime sul Monte Calvario, ai piedi della Croce, e ti invita a contemplare il Mistero della umana Redenzione.

Ci sorprende la tecnica pittorica innovativa ed in particolare la sinergia tra colori e luce, nelle sue varie modalità equalitàinterpretative.(ades. ilCristo che diventa completamente oscuro per effetto luci)
Ma questo argomento lo lasciamo come è giusto che sia ai critici dell'Arte.

Noi vogliamo soffermarci sull'aspetto teologico della visione, ed in particolare su alcuni momenti evidenziati dall'artista.
Il primo con riferimento alle parole di Gesù morente rivolte alla Madonna: "Donna ecco il tuo figlio" . La figura di Maria emerge dall'insieme della scena in modo eminente, tra le altre, estatica ed incredula alla visione del Figlio (Stabat Mater).

Il secondo sempre con riferimento alle parole di Gesù rivolte all'Apostolo Giovanni:"Eccola tua Madre".
L'Apostolo Giovanni, che accolse la Madonna nella sua casa e che rappresenta tuttala Chiesa, viene raffigurato, al centro della scena, in ginocchio ai piedi della Croce che stringe amorevolmente al petto: la Croce sacramento universale disalvezza.

L'altro elemento di rilievo riguarda lavisione dei due ladroni crocifissi conLui.
Il cattivo, tale perché ispirato da satana, che deride e rifiuta il Cristo viene raffigurato in modo scomposto ed inquieto. Il Buono, perché pentito, e al quale Gesù promette: "Oggi sarai con Mein Paradiso",viene rappresentato composto nella figura e sereno involto.

Grazie al Maestro Guastamacchio che ci ha permesso, attraverso le forme dell'arte, di contemplare e meditare ancora una volta, in modo nuovo, il Mistero fondamentale della nostra fede.

Mons. Dott.Pietro Russo
    


Gazzetta Web