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La città camminabile…………

Scritto da Redazione Piemonte il 29/9/2012


La città camminabile…………

“Camminare è il primo desiderio di un bambino e l’ultima cosa che vorrebbe perdere un’anziano”. Questo è quanto affermava    JOHN BUTCHER fondatore    di Walk 21, 1999.
Camminare non è solo una soluzione ma potremmo affermare che è una constatazione, non a caso la si ritiene un’attività, perché non richiede sforzi fisici , una cura contro i farmaci, il controllo del proprio peso senza dieta è un rilassante senza pillole, una terapia senza psicanalista.
Camminare è conveniente non richiede particolari attrezzature sportive, ed è adattabile ad ogni esigenza ed attualità, camminare è naturale come respirare.
Pienamente d’accordo con Buchter , molti studiosi della materia ne anno condiviso il pensiero, tutti propensi a migliorare la qualità della vita di ogni essere umano.
Il progresso degli ultimi decenni portò quello che potremmo definire “ boom edilizio” le costruzioni di grossi agglomerati di case senza fine, intere città sempre più grandi grazie anche all’accorpamento di paesi limitrofi, l’incremento di vendite di automobili e di ogni mezzo di trazione a motore da una parte hanno favorito il trasporto umano e di cose in genere , se a queste accorpiamo i fumi delle fabbriche e quelli da riscaldamento , hanno creato condizioni disastrose nell’ambiente, cito alcuni gas nocivi:
Biossido di Carbonio,Metano,Protossido di Azoto, Idrofluorocarburi,Perfluorocarburi,Esafluoro di Zolfo, ma la lista nera è lunga.
Grazie ai primi interventi che portarono al Protollo di Kioto, tutta l’umanità venne a conoscenza del famoso “Buco nell’Ozono”, molte nazioni a livello mondiale incontrandosi stabilirono delle regole purtroppo ancora oggi non da tutti rispettate, ma comunque grossi passi avanti sono stati fatti, queste regole stabilirono limitazioni e notevoli riduzione di emissione, un documento tra questi per limitare l’effetto serra è quello firmato il 15 dicembre 2010 protocollo 778/UE che impegna al controllo e verifica delle Politiche ambientali, il cambiamento climatico, la convenzione ONU, i gas ad effetto serra, la riduzione delle emissioni gassose.
Ma come contrappeso della bilancia, tecnologie moderne , crescita umana , ed altre ancora fanno da controtendenza a formule migliorative e continue ricerche come ad esempio , l’eolico, il fotovoltaico, auto elettriche, ed altro.
Tanti i progetti migliorativi , tra questi la proposta di “ una città camminabile” esempio che si può sperimentare ovunque, disabituandoci dal vivere in maniera frenetica , analizzando ad esempio quanto proposto in un interessante convegno che si è tenuto nel magnifico salone all’interno del Castello del Valentino (sede della Facoltà di Architettura) con un nutrito programma presentato a Torino e per la prima volta in Europa, domenica 16 settembre il servizio di trasporto pubblico nell’intera città si è svolto gratuitamente consentendo a miglia di cittadini di approfittare delle zone con chiusura per le auto di camminare a piedi oppure in bici a tale proposito vorrei citare dei numeri, il numero delle auto nelle grandi Metropoli:    le auto ogni 100 abitanti ;
a Roma 70, a Milano 61, a Berlino 32, a Parigi 26.    Considerando il numero di auto con un solo trasportato, con 2 passeggeri si avrebbe una riduzione almeno del 38%.
Il Convegno : In città senza la mia auto – giornata Europea, tenutosi il 22 settembre 2012, nel Salone d’Onore del Castello alla presenza di molti ospiti e gente comune.
Lo Storico dell’Architettura Prof. Carlo OLMO ha ben evidenziato le qualità del Progetto, gli aspetti positivi di percorrere dei tratti della città a piedi permette di apprezzarne le strutture degli edifici, il soffermarsi davanti alle vetrine dei negozi, il dialogare con amici, incontrare dei conoscenti, gustare un buon caffè, cose non proponibili alla guida della propria auto magari con il traffico caotico.
Il Sociologo Prof. Guido Viale , tra i maggiori esperti a livello Europeo per la mobilità, che ha citato ad esempio il sistema di trasporto orientale, vuoi per esigenze economiche, culturali ed il numero di abitanti,    prevalentemente gli spostamenti sono con i mezzi pubblici metropolitani oppure in bicicletta .
L’Architetto Lorenzo Custer lavorando nel Canton Ticino come Architetto e Pianificatore ha proposto un suggerimento che ho subito apprezzato perché potrebbe essere la soluzione di svolta per il problema di sicurezza viaria, quello di costruire una banchina “salva pedoni” nella parte centrale della strada delimitando attraverso il restringimento delle corsie e moderando la velocità delle auto a 20 km all’ora, i pedoni attraversano in qualunque punto della via, le auto si fermano per farli passare, ma nel contempo non esistono semafori, rotonde o striscie pedonali, questo progetto è stato creato in alcune vie nel centro di Berna, ha dimostrato che attraverso la velocità moderata il traffico è comunque scorrevole abbattendo i tempi di attesa ai semafori, certamente è questione di mentalità, ma    abituandosi a forme più corrette , si potrà migliorare la vivibilità nelle città , guardando verso il futuro .

Torino 26 settembre 2012
                                                                                                Sritto da: Guido CRISTIANI



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