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La pioggia non ferma gli Amici della Domenica

Scritto da redazione il 30/1/2011


La pioggia non ferma gli Amici della Domenica

Il mal tempo di Foggia, dove piove a dirotto da stamattina, non ha fermato gli Amici della Domenica, che puntualmente si sono ritrovati, secondo quanto stabilito nel programma odierno, a Piazza Tavuto, per manifestare contro il degrado cittadino e ambientale in un luogo divenuto simbolico della dilagante inciviltà. I volontari, presenti all’appello lanciato da Nico Baratta a tutte le agenzie di stampa in un suo comunicato, hanno ripulito la piazzetta del quartiere settecentesco dalle macerie di pietra, dopo i botti di fine anno che hanno fatto letteralmente saltare in aria la    struttura monumentale caratteristica del sito. Un accorato invito a prendere atto della situazione è stato poi contestualmente rivolto da un altro membro del gruppo, Salvatore Onorati, che ha scritto una lettera aperta al Commissario dell’Amica di Foggia, chiedendo maggiore attenzione per la disposizione e lo svuotamento periodico dei cassonetti di immondizia della Piazza. Ovviamente aderiamo all’appello ricordando la situazione generalizzata di incuria in cui versa la città,    soprattutto nelle zone perifiche e meno in vista. Una vignetta di Romaniello piantata al centro dell’aiuola testimonia il disgusto di tutti noi cittadini benpensanti per gli atti vandalici che non siamo più disposti a sopportare, in nome di quella democrazia del dialogo e della pace che auspichiamo e che vorremmo finalmente veder realizzata nella nostra città.

Riportiamo di seguito nella sua interezza, e per dovere di cronaca, la lettera che Salvatore Onorati ha predisposto per il Commissario dell’Amica, a nome di tutti gli Amici della Domenica

LETTERA APERTA AL COMMISSARIO DELL'AMICA
Egregio Commissario Amica,
sono a scriverLe per raccontarLe un fatto. Domenica mattina il gruppo degli "amici della domenica" si è incontrato, come fa oramai da quattro domeniche, in una piazza della nostra città su cui a suo giudizio, ritiene di dover accendere i riflettori della comunità. Non sto a raccontaLe gli scopi del nostro gruppo,per questo ci sono le decine di rassegne stampe che si stanno occupando di noi in queste settimane, ma solo a farLe partecipare del fatto di cui le parlavo all'inizio. Questa settimana siamo stati in quella piazza che la vulgata è abituata a chiamare "Tavuto". Come Ella dovrebbe sapere in quel pezzo di città il 30 dicembre alcune mani hanno vandalizzato l'aiuola che è presente in quella piazza. Il nostro gruppo ha cominciato la sua attività quattro domeniche fa proprio in quella piazza, per dimostrare che questa città è abitata da persone normali che vorrebbero vivere in una città normale. Quella domenica ci siamo trovati in una piazza invasa da macerie e da escrementi di cani. In queste settimane il gruppo ha provveduto a tenere i riflettori accesi su quella piazza, avendo la speranza che quei riflettori servissero a far arrivare anche presso l'amministrazione che Ella dirige il segnale del disagi dei cittadini che dovrebbero godere di quella piazza. Questa mattina, andati in piazza, ci siamo accorti che da quel 30 dicembre nulla è successo: cioè chi aveva la responsabilità di ripulire quelle macerie semplicemente non l'ha fatto. Animati da buona volontà e scarsa competenza, avendo altre occupazioni e altre professioni, il gruppo degli amici ha provveduto, sotto la pioggia, a ripulire la piazza dalle macerie e per quanto possibile dagli escrementi dei cani. Raccolta l'immondizia, tramite un nostro amico della domenica, abbiamo chiesto all'ente, che Ella dirige, di far passare un automezzo per far portare via la stessa. Il mezzo è arrivato e noi, sottolineando il noi abbiamo caricato il materiale sullo stesso ed in poco più di un'ora la piazza era ripulita. Abbiamo così constatato che si poteva fare, si doveva fare e l'abbiamo fatto! Non l'ha fatto chi aveva l'obbligo di farlo, ma l'ha fatto un gruppo di cittadini, senza competenze specifiche, ma con una grande voglia di vivere in una città normalmente pulita. Mi verrebbe di concludere che restiamo a disposizione Sua e dell'azienda che Ella dirige, ma sembrerebbe di chiudere con una battuta che non è il caso di fare. Il richiamo del nostro gruppo è all'etica della responsabilità individuale ed ognuno per il suo cerca di conformarsi nel quotidiano a questo principio e auspichiamo che tutti facciano lo stesso. Non siamo qui a puntare il dito, ma solo ad aiutare Lei e l'azienda che Ella dirige, a fare al meglio il proprio lavoro, segnalando ciò che un normale cittadino ha il diritto dovere di segnalare per avere un servizio utile alla comunità. In questo spirito sono qui anche a seganalarLe che la scorsa domenica siamo stati in piazza Purgatorio, dove avevamo segnalato la domenica precedente la presenza di un cagatoio (mi passi il termine crudo, ma che ben rende la condizione della piazza) per cani a cielo aperto. I dipendenti che sono andati a pulire, però, hanno ripulito la piazza con delle pompe, dimenticando poi di raccogliere gli escrementi, che sono rimasti accumulati in un angolo della piazza. Sicuri di essere stati utili a meglio fare il lavoro che Ella è stata chiamata a fare in nome e per conto della comunità e quindi di ognuno di noi, la saluta il gruppo
GLI AMICI DELLA DOMENICA

Noi di GazzettaWeb condividiamo, sperando che non sia necessario un bis.
Antonietta Pistone


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