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La poesia è emozione

Scritto da redazione il 21/6/2010


La poesia è emozione

L’essere umano vive di emozioni, se così non fosse sarebbe un alieno. Le emozioni sono, nel bene e nel male, il pane quotidiano dell’uomo. Immaginate una vita senza emozioni, sarebbe un sopravvivere, un vegetare, uno sguardo sul niente. Ci si emoziona dinanzi alla vita che nasce, alla natura che, quando non è violentata, ci regala i fiori, il verde, gli alberi. L’amore per una donna è emozione, la fine di un amore è emozione, anche l’odio è emozione: l’insensibilità è il nulla, il vuoto. Emoziona l’anziano depositato nelle casa di riposo, emoziona la morte, emoziona il ricordo.
Emozionano i poeti che sanno dare voce alle emozioni. Una poesia che non sa dare emozioni non arriva al cuore del lettore. La poesia deve suscitare emozioni, deve catturare la sensibilità di chi la legge e, a sua volta, generare altre emozioni.
Il poeta cileno Pablo Neruda nella sua autobiografia raccontava così la nascita della sua prima poesia: “ … …avvertii un’intensa emozione e scrissi alcune parole semirimate, ma estranee a me, diverse dal linguaggio quotidiano. Le trascrissi in bella copia, preso da un’inquietudine profonda, un sentimento sconosciuto, una specie di angoscia e di tristezza”.

In ogni uomo, in embrione, c’è un universo di sentimenti che hanno come denominatore le emozioni. Non tutti riescono a descriverle e, talvolta, si ha paura, vergogna di mettere a nudo il proprio animo: il poeta, invece, è colui che dà voce ai sentimenti, li universalizza, li trasmette.
La poesia, quella che sale dall’animo, nasce da una profonda emozione, affonda le sue radici in ciò che è più umano. La poesia è lo specchio del poeta che si trasforma in specchio dell’umanità.
Giucar Marcone


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