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La reincarnazione

Scritto da redazione il 8/4/2013


La reincarnazione

di Maurizio Bevilacqua

Cosa sarà di me dopo questa esistenza? Ritornerò in un'altra forma a cominciare un'altra vita o, al momento della morte, sarà la fine di tutto?
In realtà, ciò è confermato anche dalle leggi della fisica, non c'è nessuno che nasce e nessuno che muore. In primo luogo, dovremmo individuare l'esatta allocazione (io, anima o atman) dell'individuo che, secondo la nostra errata percezione, nasce e muore. É nel corpo o fuori del corpo (in questo caso, sarebbe ancora più difficile nascere e perire per un qualcosa che è fuori) ? Che forma ha l'io ed è sempre lo stesso? Allora in questo caso stiamo parlando di un io relativo, soggetto a mutamenti e variazioni: in altre parole, non è l'io che credevamo fosse. Se non fosse un io stabile e permanente, perché dovremmo preoccuparci di lui? L'anima dovrebbe essere sempre la stessa, unica ed immutabile, ma ammetto che potrei sbagliarmi.
Per questo motivo, non si nasce e non si muore, ma si nasce e si muore in continuazione. Basterebbe esaminare da vicino la composizione biologica del nostro corpo. Le nostre cellule nascono e muoiono senza pausa. Ogni sette anni è come se avessimo un corpo nuovo, completamente rinnovato. Anche al momento della (apparente) morte biologica del nostro corpo, le cellule continuano imperterrite il proprio lavoro. Ad esempio, i capelli e le unghie continuano a crescere...


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