GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

La situazione di Borgo Segezia

Scritto da redazione il 31/12/2011


La situazione di Borgo Segezia

Borgo Segezia sorge ad undici chilometri da Foggia sulla strada nazionale per Napoli. Fu edificato nel 1939, quando l’Opera Nazionale Combattenti dette inizio ai lavori. Il centro rurale fu inaugurato poi nel 1942. La Chiesa, dedicata alla Madonna di Fatima, e il Campanile con la torre tipicamente fascista, sono divenuti il simbolo di questo piccolo sito agricolo che sorge in aperta campagna. La chiesa, che per anni è stata gestita da Don Fausto Parisi, oggi si occupa anche di assistenza agli extracomunitari che durante l’estate vengono a lavorare nelle campagne vicino Foggia. Fino a pochi anni fa, Borgo Segezia rappresentava un’oasi di pace per i foggiani che si rifugiavano nella sua chiesa come in molti fanno tuttora con il Santuario dell’Incoronata. I due siti, lontano dallo smog e dai gas di scarico del traffico cittadino, rappresentavano la possibilità di estraniarsi dal rumore, dalla folla e dai ritmi frenetici del lavoro e della corsa contro il tempo. Oggi la buona aria salubre delle campagne è infestata dal maleodorante lerciume delle immondizie, che giacciono fuori dei cassonetti, ingombrando buona parte della carreggiata stradale perché, a detta degli abitanti, il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non passa anche per intere settimane. È davvero vergognoso che si possa chiamare civiltà questo stato di cose, segnato dall’abbandono e dal disinteresse generali, che si sommano al crescente livello di pericolosità sociale determinata dall’aumento della criminalità occasionale ed organizzata. Scippi, furti e rapine, anche in appartamenti. Incendi di auto. Sono fatti all’ordine del giorno. Sui quali è ormai il caso di richiamare, ancora una volta, l’attenzione pubblica. Tempo fa il Sindaco di Foggia aveva promesso che anche la situazione di Borgo Segezia, pian piano, sarebbe tornata alla normalità. Purtroppo, a distanza di qualche mese, bisogna constatare che così non è stato. Borgo Segezia, come Foggia, e come molte altre zone del Mezzogiorno e dell’Italia tutta, necessita più che mai di un pronto intervento programmato e continuativo.
Antonietta Pistone


Gazzetta Web