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Lettera aperta al Sindaco di Foggia

Scritto da redazione il 14/11/2012


Lettera aperta al Sindaco di Foggia

Ridiamo a Silvestro Fiore la via… di casa

“c. VI, da via G. Galilei a via A. Petrucci. Sindacalista socialista fu accoltellato a morte in p.za C. B. di Cavuor da Antonio Carretta, anarchico foggiano, nel 1909”. Così viene individuata Via Silvestro Fiore su “Foggia – I segreti delle vie – stradario e toponomastica” di Nando Romano – Ed. 1998.
Nando Romano non è un visionario, quindi la strada c’è, e a monte di essa tutto un percorso: proposta, deliberazione, intitolazione (virtuale!). Si trova pure sulle piantine di Foggia, quelle che si vendono nelle edicole di giornali e librerie, ed anche sulle mappe Google.
Tutto sembra normale, ma così non è. Provate a cercarla, andate in zona, io l’ho fatto. Il postino del quartiere, interpellato, ti guarda strano, poi: “E’ da anni che servo questa zona, mai sentita!”. Un distaccamento di Carabinieri, lì nei pressi: “No, provate a chiedere al postino!”. Abbiamo chiesto anche all’anziano operatore ecologico della zona: “No, mai sentita!”.
Ti chiedi: “Ma siamo a Foggia!?”, ed ancora: “E’ questo il quartiere, la zona, giusta!?”. Questa volta sì, posso confermare, siamo nella “normalità”, e per due-tre diversi aspetti a volte fra loro concorrenti: a) La strada c’è dappertutto (delibera, cartine, mappe google) meno che in città: b) La strada è stata usurpata da svariati anni; c) Nessuna autorità ha provveduto per tempo a sanare la situazione o a intestare una nuova via a Silvestro Fiore.
Non interessa, e non entriamo nel merito della vicenda e della situazione attuale, interessa invece che si rimedi, che si faccia giustizia di questo caso anomalo, più unico che raro, che vede la nostra Civica Amministrazione “elargire” strade, piazze e vie a tutto spiano, a volte, mi pare, con un po’ di ironia o forse disattenzione. Mi riferisco a quella anonima, brutta, disabitata traversa di Via Bari (Lobozzo, Grimaldi, ecc., tanto per intenderci) dedicata ad un ministro persiano (nome difficilissimo!) o qualcosa del genere.
A me interessa ora Silvestro Fiore, chi era?
Silvestro Fiore era un terrazzano, figlio di terrazzani poi diventato bracciante agricolo. Qualcuno che aveva di suo in testa senza che i profitti scolastici glielo riconoscessero. Insomma uno alla Giuseppe Di Vittorio, se volete in scala o locale, in quanto la sua precoce morte, per mano di un sicario armato dagli agrari del posto, così si legge da qualche parte, non ha concesso il dispiegarsi delle sue potenzialità e del suo operato.
Silvestro Fiore è il primo Capo-Lega dei contadini di Foggia, si deve anche a lui se a Foggia si celebra il Primo Congresso dei Contadini pugliesi (1902) e la successiva nascita della Camera del Lavoro.
Propugnatore dei diritti dei braccianti, quando lavoravano “da sole a sole” per poco pane, sempre in prima linea, più volte carcerato. Elemento “fastidioso” che andava eliminato.
Silvestro Fiore può essere considerato anche di parte, oggi ce ne sono fin troppe, ma è certo che è parte della Storia di questa città.
La presente è solo un sollecito ed un aprirsi a tutta la comunità, perché la mia richiesta formale, consegnata e protocollata, giace da qualche anno senza alcuna risposta.
Foggia, 14.11.2012 Raffaele de Seneen


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