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Lettera di Don P. Angelo D'Apice

Scritto da redazione il 17/2/2011


Lettera di Don P. Angelo D'Apice

Carissimi Paesani, è molto che non ci sentiamo.    Vedo su "Aria di Troia" che i Pullman della Regione Puglia-Paradiso lavorano.    C'è sempre qualcuno e qualcuna che stanco/a di "questa    valle" di lacrime opta    per un cambio di domicilio migliore. Non è che qui la cosa cambi, visto che la nostra parrocchia è 4 volte più grande della nostra antica e storica città. Dato che si lavora agli ordini di un Datore di Lavoro, che paga bene e fa star bene i pochi lavoratori che ha, lo dice anche il Figlio del datore di lavoro. "La messe è molta e gli operai pochi", non mi posso lamentare...forse un po'    stanco la sera per il molto lavoro del giorno...Se avessi qualche ora in più di sonno il problema sarebbe risolto. Il ballo dell'orso comincia alle 6.00 del mattino e continua fino alle 23.00 o alle 24.00, qualche volta addirittura dopo le 24.00...Avessi una
mezzora o poco più di siesta non ci sarebbe male. Quello che è avvenuto oggi proprio non ne parliamo. Chiamate dai vari centri di cura e ricovero di malati....ho dato quattro volte il sacramento dell'unzione dei malati con il santo viatico: a una Francesca di 103 anni, a un Giuseppe di 89 anni, a un Crisostomo suppergiù della stessa età, a Sara sua moglie, una buona confessata, questo tutto in mattinata...nel
pomeriggio il ballo è continuato....un incontro di un'ora con il gruppo della legione di Maria e quando mi accingevo ad andare in un villaggio lontano un 5 Km. con una strada che qui chiamano "permanente"...peccato che non abbia niente a che fare né con la testa e tantomeno con i capelli ma
con pietre e fossi. Dovevo dare la seconda istruzione a una coppia di nonni che domani si sposano...raggiungendo la coppia n. 50 dal sabato 10 aprile dello scorso anno, quando arriva una telefonata che nell'ospedale c'è una bambina di tre mesi moribonda e non è battezzata, giunge allo stesso tempo una
donna che mi dice che nell'ospedale c'è un uomo di nome Ambrogio, 87 anni, sarà stato un milanese , che sta molto male. Vado. Preghiera, assoluzione, unzione dei malati. Non penso dargli il viatico perché non so se riesce a inghiottire l'Eucaristia. A lato di Ambrogio nell'altro letto c'è un giovane di 20 anni che deve essere stato operato....Corro dalla bambina...la battezzo e le do pure la Cresima...Mi dicono che vogliono che si chiami "Miracolo Guadalupe"... la mamma    giovanissima...17 anni? Qualcosa di più? Chi sa...Vedo che la bambina respira affannosamente, adagiata con la guancia sul cuscino, la faccina non è normale, non ce l'ha bene...da una delle narici esce un pezzo di carne e anche la bocca non è normale...sembra che non si tratti solamente di labbro leporino... Mi sembra di aver finito in ospedale...Monto in macchina pensando
se sia ancora il caso di andare a dare l'istruzione agli sposini-nonni che domani devono    sposarsi...E' buio...staranno aspettandomi ancora? Sono le ore 20.00. Non li troverò addormentati... Corro... quando mi accorgo che la luce dell'olio della macchina si è accesa...Che il motore non abbia più olio?...Per fortuna che
sulla strada incontrerò un distributore di benzina dove mi fermerò perché mi    controllino l'olio del motore....E' normale! La luce è ancora rossa... Chiamano un meccanico...che chiude la porta a lato del volante e la luce rossa dell'olio si spegne....Proseguo per il villaggio...trovo gli sposini...il mio ritardo ha fatto radunare altra gente....Comincio la mia catechesi...Non sono stato mai tanto spigliato nelle mie catechesi come questa sera...mi è sembrato di essere proprio san Pietro il giorno della Pentecoste... Missione compiuta! Eccomi a casa...un boccone...ed eccomi qui a voi. Domani sarà un'altra maratona! Lo scorso sabato si sono sposati contemporaneamente un fratello e una sorella...naturalmente non tra di loro, ma con le rispettive comparti...Uno    degli sposi si chiamava nientemeno che...."Eleuterio". Il nostro Sant'Eleuterio da Troia avrà sorriso. A risentirci.
P. Angelo D'Apice missionario comboniano


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