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MALTEMPO NEL CANAVESE

Scritto da Redazione Piemonte il 19/8/2010


MALTEMPO NEL CANAVESE

E LA CHIAMANO ESTATE….

Potremmo invece chiamarla Autunno o addirittura Inverno.
Nel Canavese l’Estate sembra non essere mai arrivata. Non la stagione che tutti attendiamo con ansia tutto l’anno e nemmeno la stagione che fa fiorire, maturare e raccogliere i prodotti dell’orto, del frutteto o del campo di meliga.
Quest’anno non ne vuole proprio sapere. Fino a fine luglio abbiamo sopportato un caldo afoso con punte di calore percepito che arrivavano anche a 43 gradi, dopodichè ecco le catastrofi dovute ai nubifragi.
Questa zona piemontese oggi si ritrova a fare il bilancio di due settimane disastrose dal punto di vista meteorologico.
Un bilancio che si chiude decisamente in perdita, fatto di strade allagate, negozi chiusi per liberarsi dall’acqua e dal fango, tetti scoperchiati, auto danneggiate, cantine e magazzini gravemente compromessi.
Grandine, bufere di vento, pioggia insistente e freddo, tanto freddo rispetto alle medie stagionali che dovrebbero vederci in t-shirt e bermuda e che invece vedono noi abitanti di Ivrea e dintorni in giacca e pantaloni lunghi, corredati ovviamente dall’inseparabile ombrello.
Giovedì 29 Luglio gli Eporediesi hanno assistito ad una grandinata di notevole portata, come non se ne vedevano da anni: chicchi grandi come noci si sono abbattuti sulla città distruggendo tutto ciò su cui si posavano, alberi, campi coltivati, fiori, auto, case.
Pochi giorni dopo, lunedì 2 agosto non è andata meglio ai comuni limitrofi: Mazzè, Caluso e Montanaro sono state colpite oltre che da una violenta grandinata anche da una tromba d’aria che ha messo realmente in ginocchio le amministrazioni comunali, tanto da far dichiarare loro lo stato di calamità naturale. I danni causati da questo maltempo ammontano solo a Mazzè ad oltre 100.000 euro.
La stessa tromba d’aria ha colpito Ivrea e dintorni mercoledì 11 Agosto, accompagnata da una pioggia copiosa e costante che è durata per circa 2 ore, provocando allagamenti delle strade con conseguenti infiltrazioni d’acqua nei negozi e gravi danni a cantine e grondaie, troppo piccole talvolta per reggere il peso di tutta l’acqua scesa in così poco tempo.
In Ivrea soprattutto ma in tutti Comuni del Canavese ove scorre un fiume, si sta monitorando di ora in ora il livello dell’acqua: la Dora Baltea, che percorre Ivrea nel pieno del suo centro storico, arrivando dalla Val D’Aosta e proseguendo fino a Strambino, è sotto stretta osservazione, considerato che già in passato la rottura dei suoi argini ha causato una terribile alluvione, con molteplici danni a cose e persone.
A peggiorare ulteriormente l’umore dei Canavesani, sempre mercoledì 11 agosto alle 3.30 del mattino moltissime persone sono state svegliate da un fortissimo boato che preannunciava un’imminente scossa di terremoto, puntualmente verificatasi. Magnitudo 3.0 con epicentro a Borgofranco d’Ivrea. Solo un grande spavento per chi l’ha avvertito ma nessun danno a cose e/o persone.
E se tutto questo ancora non dovesse rendere l’idea della stagione che stiamo vivendo, ecco che la temperatura registrata in questi giorni non supera i 18 gradi in pieno giorno, con punte minime, registrate proprio ieri, lunedì 16 agosto, di 15 gradi.
Autunno, appunto.
Scritto da: Marzia Vinciguerra


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