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Ma che buone le patatine fritte!

Scritto da redazione il 3/2/2015


Ma che buone le patatine fritte!

Ma che buone le patatine fritte!
di Lorenzo Bove


Ma che buone le patatine fritte!
Nei giorni scorsi sul Corriere della sera è apparso un interessante articolo riguardante le patatine fritte, sulla base di un’inchiesta promossa dalla Mc Donald’s, nell’ambito di un’operazione trasparenza.
I dati emersi sono davvero terrificanti, sia in termini di ingredienti sia con riferimento al processo di preparazione del “gustoso” alimento così amato da grandi e piccini!
Riporto, qui di seguito, il testo integrale del trafiletto:

“”””
Corriere della sera (http://www.corriere.it/scienze/15_gennaio_22/patatine)
Milano, 22 gennaio 2015 - 11:04
Svelato il segreto delle patatine di McDonald’s: gli ingredienti sono 14
Un reportage tv, realizzato in collaborazione con la catena di fast food, mostra la produzione di uno dei cibi più venduti al mondo: dalla raccolta al nostro piatto
di Be.Mon.
Oli, conservanti, aromatizzanti
La video inchiesta è nata da un’«operazione trasparenza» lanciata dalla stessa McDonald’s (che infatti pubblica il video su Youtube) per sfatare le leggende metropolitane che girano attorno alla qualità del cibo da loro venduto. Così Grant Imahara si è recato con una troupe in uno stabilimento della catena di fast food in Idaho per seguire la preparazione delle patatine che poi arrivano nei vari negozi statunitensi. Ha così raccontato che le patatine - dopo essere state raccolte, pulite, tagliate e scottate - sono «sparate» in una macchina che le rende tutte uguali dando loro la classica forma a «bastoncino». A questo punto vengono spruzzate con una miscela di oli vegetali vari (colza, soia, soia idrogenata) e aromatizzanti: sapore di manzo (non sono vegetariane), grano idrolizzato (contengono tecnicamente glutine), latte idrolizzato, acido citrico e polidimetilsilossano (Pmds), una sostanza (della «famiglia» del silicone) che serve per proteggere le patatine dalle alte temperature. Nel composto è presente anche il terz-butil-idrochinone (Tbhq) - un composto chimico che serve per conservare le patatine - e il destrosio (uno zucchero) che viene aggiunto per assicurarsi che le patatine mantengano il loro colore dorato. Infine vengono salate.
Nel piatto
A questo punto le patatine sono sottoposte a un congelamento rapido e quindi impacchettate per poi essere spedite nei vari fast food. Qui, prima di arrivare nel piatto, vengono fritte una seconda volta. La porzione tipo ha 51 calorie, 6 grammi di proteine, 24 grammi di grassi, 67 di carboidrati e 290 milligrammi di sodio””””.

Questo è quanto, io mi limito solamente ad augurare a tutti … buon appetito!


Foto di repertorio
(https://www.google.it/search?q=foto+patatine+fritte&biw)

Il presente articolo è pubblicato anche sul Sito/Blog www.paginedipoggio.com



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